La Ministra Azzolina: ci mancherà? La mia risposta è sì. Lettera

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Inviato dal Dirigente Scolastico Fernando Fratta – In questi giorni di frenetiche consultazioni per la formazione del nuovo Governo, sembra quasi certo che Lucia Azzolina dovrà abbandonare il dicastero di viale Trastevere. Stanti così le cose, la domanda di rito è: ci mancherà?

La mia risposta, quasi certamente minoritaria visti i commenti che circolano sul suo operato, è un “sì”, sia pure con qualche “ma”.

Nell’epoca del covid, chiunque ha operato, quindi anche il sottoscritto, ha commesso errori: si è trattato di gestire una situazione mai vista prima, con tutti i rischi e le insidie che l’imprevisto e, talvolta, l’imprevedibile, portano con sé.

Detto ciò, però, penso che qualche errore si potesse evitare. Penso, in particolare, al “Tutti promossi” dello scorso a. s., che, tra speranze di rientro a scuola e successive smentite a causa della recrudescenza della pandemia, sarebbe stato prudente pronunciare, se proprio si doveva, sul finire dell’anno scolastico e non nel pieno del secondo quadrimestre, quando la sana tensione per la promozione avrebbe potuto sortire migliori effetti sulla preparazione dei nostri ragazzi, già penalizzati dalla dad.

Insieme a questo che, a mio parere, è stato quello più importante e, paradossalmente, anche il più facilmente evitabile, altri errori sono stati commessi, ma per questi, forse, è legittimo per la Ministra Azzolina difendere il proprio operato apostrofando i propri critici alla stregua dei saggi col “senno del poi”. Conosco dall’interno l’enorme lavoro che è stato svolto dalla scuola italiana che, in pochi mesi, si è reinventata in uno scenario che l’ha penalizzata anche rispetto alle omologhe europee, che hanno potuto contare su supporti, a partire dalle infrastrutture tecnologiche ed informatiche, di gran lunga migliori dei nostri, vittime di ripetuti, e speriamo irripetibili, tagli scellerati, di cui si sono scoperte le nefaste conseguenze grazie al covid, che ha fatto emergere l’importanza della Scuola e della Sanità pubbliche.

Sia pure con questi “ma”, a chi mi chiede se Azzolina mi mancherà, continuo a rispondere convintamente sì e lo faccio perché, come ha scritto il collega di Vo’, assurto alle cronache per i suoi post in cui espresse il suo, a mio giudizio legittimo, parere sull’operato della Ministra, Azzolina ha mostrato di amare la scuola con tutta sé stessa, con il suo sguardo, con le parole e con le azioni. E poiché non vi può essere nessuna buona scuola senza che la si ami, la Ministra Azzolina mi mancherà.

Con l’auspicio che la politica scelga il suo successore utilizzando come criteri amore, dedizione e competenza per la scuola, a Lucia Azzolina auguro, al termine del suo mandato, un buon rientro nella sua di scuola e, quale collega, le dico: benvenuta nel club! Presto capirai in che razza di guaio (scherzo, ovviamente) ti sei cacciata a voler fare il preside!

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