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La matematica in classe quarta della scuola Primaria: un esempio di progettazione

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L’elenco delle metodologie di insegnamento della matematica che potresti utilizzare con gli studenti delle elementari (come ogni tanto capita ancora di chiamare la scuola Primaria) è lungo. Un approccio efficace per un insegnante potrebbe non essere obbligatoriamente utile per un altro perché ogni metodo adopera strumenti e tecniche differenti per raggiungere obiettivi educativi comuni. Ecco perché molti insegnanti cercano di cavare alcune idee da proposte diverse, mescolandole e incorporandole in un unico approccio di istruzione a seconda delle esigenze degli allievi e della scuola (non solo l’ordine, dunque, ma anche la collocazione geografica della scuola e le altre numerose fattispecie che consideriamo per verificare l’unicità di ciascun istituto) e di altre circostanze. Scrive Alessandro Cordelli in un suo pregevole saggio “Perché ti fa schifo la matematica?” Questa domanda – rivolta a molti tra studenti e adulti – è il punto di partenza sui motivi del rifiuto che tante persone manifestano nei confronti della matematica e – più in generale – delle discipline scientifiche”. Ed è il nostro punto di partenza per delineare questo articolo sulla progettazione di classe Quarta della scuola Primaria.

L’affidamento alla tecnologia è quasi naturale

Inoltre, inutile nasconderlo, indipendentemente da quale dei metodi elencati di seguito scelga un insegnante, al giorno d’oggi sembra abbastanza difficile implementare qualsiasi approccio senza fare affidamento sulla tecnologia. Questo è uno dei motivi per cui è stata creata questa rubrica sulle progettazioni: aiutare gli insegnanti a incorporare le loro idee in un’esperienza di apprendimento guidata e consentire agli studenti di trarne vantaggio, senza perdere il loro interesse anche alla luce delle molteplici esperienze che ciascuna scuola sta facendo, ha giù attuato, ha sperimentato e dalle quali ha tratto vantaggio.

Metodologia incentrata sul ruolo funzionale dell’insegnante

Identificato come l’approccio più prestabilito, la metodologia basata sull’insegnante si basa sull’idea che il docente ha la responsabilità principale nell’ambiente di apprendimento, anche, evidentemente nel caso dell’insegnamento della matematica. Gli insegnanti sono responsabili dell’aula e dirigono tutte le attività formative. Propriamente, in questo approccio, gli studenti sono seduti su banchi individuali di fronte all’insegnante. Sebbene il lavoro di gruppo possa aver luogo, la maggior parte del tempo in classe viene trascorso con l’insegnante che spiega concetti, assiomi, formule, teoremi e assegna il lavoro individuale. In altre parole, gli studenti “assorbono”, se vogliamo utilizzare un termine che ci allontana di molto dalle competenze, in maniera passiva, tutte le informazioni intanto che il docente le fornisce dinamicamente.

Istruzioni per piccoli gruppi

L’istruzione in piccoli gruppi (l’acronimo inglese è SGI) di solito segue l’istruzione dell’intero gruppo e fornisce agli studenti un rapporto studenti-insegnanti ridotto, in genere in gruppi da quattro a sei studenti. Chiaramente molti di voi staranno pensando come è possibile realizzarlo nelle nostre classi e con un organico che impedisce di utilizzare potenziamento e compresenza nelle classi, per come le due tipologie sono nate. Ma provarci è possibile. SGI consente agli insegnanti di lavorare a contatto con ogni allievo su un obiettivo di apprendimento specifico, consolidare le abilità apprese durante l’istruzione dell’intero gruppo e controllare la comprensione degli studenti. Questo metodo di insegnamento si basa su una serie indefinita (talvolta numericamente rilevante e adattive) di attività costanti attorno a quelle che devono diventare le postazioni di lavoro: gruppi di lavoro che sperimentano insieme all’insegnante e gruppi l’uso di manipolatori o risorse informatiche/online. Possibile? Si può e si deve andare oltre lo stereotipato libro.

Approccio centrato sullo studente/costruttivista

Poiché valutiamo di muovere l’attenzione dal docente agli studenti, il resto degli approcci è inevitabilmente centrato sullo studente , parliamo dell’approccio costruttivista. Con lo sviluppo della sfera educativa e della società in generale, l’idea di un approccio centrato sullo studente è divenuta più adeguata alla scuola del XXI secolo e ci sono buone ragioni per considerarla quello meglio adatta ad un ragionamento attorno alla matematica (vedremo che è anche adatta ad un impiego nella tecnologia, nelle scienze). L’organizzazione delle classi, in assetto matematico, incentrate sullo studente includono gli studenti nella pianificazione, implementazione e valutazioni. Sì, ebbene sì. La progettazione, nonostante sia di fatto redatta nelle due ore pomeridiane, andrebbe anticipata, nel suo impianto, agli studenti. Il coinvolgimento degli studenti in queste decisioni pone più responsabilità e titolarità su di loro anziché sull’insegnante che, invece, nel caso specifico diventa co-progettista, co-gestore, co-redattore. Inoltre, gli insegnanti devono sentirsi a proprio agio nel cambiare il loro stile di leadership da direttivo a consultivo. Nel frattempo, gli studenti possono lavorare in piccoli gruppi, accedere ai centri e muoversi liberamente in classe nell’ora di matematica. E conviene cominciarlo a fare proprio da una classe quarta. La più adatta per avviare un ragionamento metodologico di questa importanza.

Apprendimento basato sull’indagine matematica

E se l’apprendimento di una disciplina tanto ostica come la matematica fosse guidato dalle domande? Questo è quello che definiamo apprendimento basato sull’indagine: trascina gli studenti nella poliedricità della disciplina creando connessioni con il mondo reale attraverso l’esplorazione e domande di alto livello. Altro che classe quarta. I risultati saranno impressionanti. Tra i possibili vantaggi: A. Gli insegnanti guidano gli studenti a sviluppare il pensiero critico e le capacità di risoluzione dei problemi. Per apprendere queste abilità, l’insegnante aiuta gli studenti a riflettere sui loro processi, insegna loro possibili approcci e li incoraggia a provare vari metodi; B. Gli studenti sono incoraggiati a fallire come parte del processo e quindi a migliorare le loro prestazioni nelle attività successive; C. Invece di ripetere le risposte che sono state insegnate agli studenti, gli studenti imparano a cercare le proprie risposte alle domande. Quindi, gli studenti sviluppano forti capacità di ricerca.

La progettazione della disciplina della matematica

La progettazione della disciplina della matematica deve avvenire utilizzando quelle che sono le “Competenze specifiche di matematica” e, nello specifico, la competenza chiave europea che così recita “La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico – matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni)”.

Indicatori di competenza relativi ai nuclei tematici con obiettivi per la classe Quarta

A seguire i nuclei tematici e i relativi indicatori di competenza relativi alla classe quarta della scuola Primaria e, nello specifico, alla disciplina: matematica.

Nucleo tematico: numeri

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria: l’alunno:

  • Padroneggiare abilità di calcolo scritto e mentale con i numeri naturali
  • Riconoscere e utilizzare rappresentazioni diverse di oggetti matematici
  • Risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati

Traguardi d’apprendimento per il curricolo della classe 4ª

A seguire alcuni i traguardi di apprendimento per il curriculo della classe Quarta che andremo a definire nella ben strutturata progettazione realizzata, con eccellente competenza, dai docenti di scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Statale “R. Nicodemi” di Fisciano (SA):

  • L’ alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali.
  • Stima, approssima e calcola il risultato di operazioni.
  • Utilizza le operazioni per risolvere problemi in situazioni quotidiane.
  • Riconosce, confronta e classifica le frazioni.

Nucleo tematico: misure

Questi i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per il nucleo tematico misure. L’alunno:

  • Confrontare, misurare, operare con grandezze e misure utilizzando i più comuni strumenti di misura

Traguardi d’apprendimento per il curricolo della classe 4ª del nucleo tematico: misure

A seguire alcuni dei traguardi di apprendimento per il curriculo della classe Quarta, nucleo tematico “misure” che andremo a verificare nella ben strutturata progettazione realizzata, argutamente, dai docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “R. Nicodemi” di Fisciano (SA), diretto con grande competenza dal dirigente scolastico Dott.ssa Lucia Reggiani:

  • Misura grandezze, lunghezze, tempo, peso, utilizzando unità e strumenti convenzionali.
  • Esegue le equivalenze necessarie ed individua le strategie adatte per risolvere situazioni problematiche con le misure di lunghezze, peso e capacità

Nucleo tematico: spazio e figure

A seguire i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per il nucleo tematico: spazio e figure. L’alunno:

  • Riconoscere, rappresentare forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo, utilizzando strumenti per il disegno
  • Descrivere, denominare e classificare figure in base le caratteristiche geometriche

Traguardi d’apprendimento per il curricolo della classe 4ª per il nucleo tematico: spazio e figure

Questi alcuni dei traguardi d’apprendimento per il curricolo della classe 4ª per il nucleo tematico “spazio e figure”:

  • Confronta e misura angoli utilizzando proprietà e strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra ) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro, ecc. ).
  • Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche.
  • Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio.

Nucleo tematico: relazioni, dati, previsioni 4

Ecco i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria per il nucleo tematico: relazioni, dati, previsioni per come hanno previsto, egregiamente, nella progettazione realizzata, con spiccate competenze metodologiche e didattiche, dai docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “R. Nicodemi” di Fisciano (SA).

L’alunno:

  • Classificare e mettere in relazione
  • Raccogliere dati e rappresentarli graficamente in tabelle e grafici Riconoscere e quantificare situazioni di incertezza

Traguardi d’apprendimento per il curricolo della classe 4ª per il nucleo tematico: relazioni, dati, previsioni

Questi alcuni dei traguardi d’apprendimento per il curricolo della classe 4ª per il nucleo tematico: relazioni, dati, previsioni:

  • Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo la propria idea e confrontandosi con il punto di vista di altri.
  • Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
  • Ricerca dati per ricavare informazioni e costruire rappresentazioni (tabelle e grafici ).

Valutazione per la classe Quarta in raccordo con le altri classi della scuola Primaria

Le attività di verifica comuni saranno coordinate dai dipartimenti e proposte in ingresso, nella fase intermedia e nella fase finale a scadenza quadrimestrale. Gli esiti di tali verifiche – come specificano i docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “R. Nicodemi” di Fisciano (SA) – sono registrati e documentati in apposite griglie di rilevazione, funzionali all’auto -valutazione d’istituto e alla valutazione dei processi di maturazione cognitiva e socio-affettiva espressa nel documento di valutazione. In tal modo si intende garantire un processo valutativo formativo e sommativo. In riferimento alla tipologia delle verifiche, è necessario avvalersi di prove oggettive e soggettive, nell’intento di rispondere ai vari stili di apprendimento e di valutare ad ampio raggio, conoscenze e abilità.

PROGETTAZIONE SCUOLA PRIMARIA – CLASSE QUARTA MATEMATICA

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