La matematica è femmina, sempre più le ragazze che si innamorano delle materie STEM

di redazione
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inviato da Alex Corlazzoli – La matematica è femmina e sta sempre più conquistando le studentesse italiane. A smentire chi pensa che equazioni ed espressioni siano più alla portata di mano dei maschi che delle ragazze è redooc.com la piattaforma di didattica digitale dedicata alle materie STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

Il portale nato per sfatare i tanti stereotipi legati alle materie scientifiche, ovvero che devono essere formali, lontane dal quotidiano, solo per talenti naturali, meglio se per uomini, oggi è in grado di fornire una fotografia che mostra quanto la situazione stia cambiando nella scuola italiana.

Da sempre redooc.com ha cercato di coinvolgere le studentesse italiane, attualmente il 51,7% degli studenti registrati alla piattaforma. Le ragazze sono piuttosto attive sulla piattaforma: rappresentano il 56,5% dei registrati che tornano in piattaforma con regolarità e il 52,1% degli utenti che fanno esercizi, in particolare nella sezione Primaria (55,1%), Medie (51,5%) e Giochi (60,9%), mentre sono meno presenti nella sezione Superiori (45,1%), Università (49,2%) e soprattutto Educazione finanziaria (46,9%). Nella classifica nazionale degli utenti la prima studentessa è quinta.

In occasione dell’8 Marzo, redooc.com ha lanciato l’iniziativa Il Marzo delle STEAM (STEAM: Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics), un grande gioco online rivolto a studenti e studentesse dalla primaria alle superiori, con una classifica nazionale consultabile online. Fino al 30 Marzo sono stati disponibili gratuitamente tutti i contenuti della piattaforma (più di 18.000 esercizi interattivi di matematica dalla primaria alla maturità, fisica, educazione finanziaria e grammatica italiana), con piena libertà di scelta per i giocatori degli esercizi da affrontare, degli argomenti e del livello di difficoltà. Gli esercizi potevano essere anche ripetuti per migliorare il risultato.

La regola del gioco era semplice: “Più esercizi si fanno, più punti si accumulano!”. In questo modo, il gioco ha premiato curiosità e perseveranza, non talento naturale e velocità, come avviene invece in tutte le altre competizioni matematiche nazionali e internazionali.

Le ragazze iscritte alla gara sono state 5.540, il 52,9% dei giocatori: “Un altro piccolo passo avanti nella nostra personale battaglia contro il Gender Gap nelle materie scientifiche”, spiega Chiara Burberi ideatrice di redooc.com.

Ma la gamification non è fatta per le ragazze? Forse è presto per dirlo, ma ci sono segnali di cambiamento. “In novembre abbiamo introdotto la possibilità di cambiare Avatar nel proprio profilo: solo il 6,9% delle studentesse delle Superiori lo hanno cambiato (contro l’11,3% dei maschi) ma ben il 9,6% delle allieve di Primaria e Medie (contro il 10,8% dei maschi) hanno già approfittato di questa novità, un classico dei giochi online.”

Redooc.com non è un libro digitale, è una piattaforma di didattica (che mixa digitale e carta) pensata per tutti i ragazzi e ragazze italiani, per fare la pace con la matematica. Usa il linguaggio naturale e la tecnologia secondo le preferenze dei giovani: esempi concreti, storie, immagini, video, gamification, smartphone. Ognuno deve essere libero di seguire il proprio personale processo di apprendimento che spesso non coincide con il metodo d’insegnamento tradizionale, formale, basato sulle dimostrazioni e sulle tecniche di calcolo, sull’ascolto e sulla memorizzazione, spesso non adatto ad individuare e far emergere i talenti nascosti.

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