“La mamma lava, il papà legge il giornale”: scoppia la polemica per un manuale di scuola primaria

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Un manuale di scuola primaria è finito sotto accusa per un esercizio in particolare che sdoganerebbe stereotipi di genere, invitando gli alunni a collegare alcune azioni a i membri della famiglia, mamma, papà e figlio.

Quello dei testi scolastici che contengono stereotipi o “costumi” superati, è uno dei problemi che si ripresenta più volte durante l’anno.

Nelle ultime ore, a finire dentro l’occhio del ciclo è il manuale “Buoni cittadini si diventa – volume 1”, scritto da Adele De Paolis e Tina Palatella, ed edito a maggio 2020 dalla casa editrice di recente nascita “La nave dei sogni”.

Uno degli esercizi proposti ai più piccoli si intitola “I ruoli in famiglia” e chiede gli studenti a collegare con una freccia di colore diverso i diversi componenti del nucleo familiare – mamma, papà e figli al ruolo corrispondente.

Di fianco ai disegni ecco l’elenco delle loro funzioni: “fare le pulizie”, “ubbidire”, “collaborare”, “andare al lavoro”, “fare la spesa”, “proibire”, “cucinare”, ecc..

Lo segnala la pagina Facebook Educare alle differenze: “Teniamo alta l’attenzione e continuiamo a lavorare in modo strutturale perché nelle classi entri #unaltrogeneredinarrazioni e immagini”.

“Ci piace sperare come emerge da alcuni commenti che l’esercizio con i ruoli in famiglia fosse volutamente aperto a più possibilità, anche se quell’ubbidire e quel proibire non lasciano molto scampo. Concordiamo invece ancora una volta sul fatto che esercizi come questo possano comunque rivelarsi strumenti preziosi per affrontare le tematiche di genere nelle mani di insegnant* attent*. Purtroppo non è sempre così”, si legge sul post.

Sono basita. Bisogna scrivere e denunciare la Non pedagogia di questo inutile e dannoso testo“, scrive un utente che è intervenuta sul post e ancora: “Tra tutto l’orrore di queste immagini trovo sopra ogni cosa agghiaccianti l’utilizzo dei termini “ubbidire” e “proibire”.

Le polemiche sono tante ma c’è anche chi legge l’esercizio in modo diverso: “Non vedo nel testo risposte corrette o sbagliate, o impostazioni date dal libro. Qualcuno in casa pulirà, qualcuno farà la spesa, probabilmente potrebbero essere entrambi e il bambino collegherà il ruolo ad entrambi. A parte nelle figure dove non vedo l’uomo fare lavori in casa se non lavare la macchina, non trovo così impositivo il libro, ma lascia che sia il bambino a descrivere la sua famiglia. Poi ovvio, dipende sempre come lo usi quell’esercizio”.

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