La maestra fa più errori dei bambini. Genitori protestano, retrocessa ad “appoggio”

di redazione
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La storia viene raccontata da La Nazione. Si tratta di un insegnante precaria della scuola primaria, assegnata fin dall’inizio dell’anno scolastico come maestra prevalente in una classe terza.

Le rimostranze dei genitori hanno fatto scattare l’allarme. Secondo quanto si legge nel quotidiano “proteste soprattutto dopo alcuni errori segnalati sui compiti a casa e corretti dalla maestra. Corretti si fa per dire, perché i riscontri dei genitori dicono esattamente il contrario: ovvero che gli errori presenti erano ancor più di prima. Insomma, secondo le famiglie sbaglia più l’insegnante che i piccoli alunni.”

Si arriva quasi a Natale. Prima della sospensione per le vacanze il Dirigente Scolastico – dopo aver constatato la veridicità di quanto denunciato – ha preso la decisione: la maestra non sarà più da sola in classe, ma il suo ruolo sarà di “appoggio” ad altre insegnanti, in 4 classi. Ma anche questa decisione ha suscitato la reazione dei genitori, che portano via da scuola i bambini quando in classe c’è lei, la “maestra inadeguata”.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco della cittadina. Da una parte difende l’operato del Dirigente, sapendo che non avrebbe potuto fare di più, dall’altro però avverte: “non è questo il modo di risolvere i problemi”, dato che accontentare 40 genitori ha finito per scontentarne centosessanta.

La terminologia del sindaco naturalmente non è adeguata, in quanto non si tratta di “accontentare” i genitori, ma di assicurare ai loro figli una preparazione adeguata, con personale preparato e competente.

Impossibile formulare un giudizio non conoscendo esattamente i termini della questione. Non sappiamo quale sia stato il percorso formativo della docente in questione, quali gli errori commessi, in quale contesto. Certamente però un campanello di allarme, proprio nei giorni in cui si parla della necessità di formazione adeguata per gli insegnanti di infanzia e primaria, dopo la sentenza negativa del Consiglio di Stato all’accesso diretto alle graduatorie ad esaurimento per i docenti in possesso solo del diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02, e i laureati in Scienze della formazione che si dicono pronti ad affrontare le sfide quotidiane dell’insegnamento. Ma, ripetiamo, non conosciamo quale fosse il titolo che aveva permesso all’insegnante di avere la supplenza annuale.

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