La lingua dei segni sarà insegnata a scuola. Si parte dalla Puglia

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La lingua dei segni verrà insegnata nelle scuole medie pugliesi, sarà la prima regione a presentare questo nuovo progetto.

Si tratta di un progetto pilota che punta all’inclusione sociale: in Puglia la Lingua dei segni sarà insegnata in tutte le scuole medie. Nella Regione sono cinquemila le persone affette da disabilità uditive, e puntare alla loro inclusione fin da adolescenti è indispensabile.

Due i principali assi d’intervento, entrambi in collaborazione del Consiglio Regionale ENS Puglia.

Il primo intervento è curato dall’assessorato regionale al Welfare e prevede l’attivazione di servizi di interpretariato Lis e List in alcuni luoghi chiave (pubbliche amministrazioni, strutture socio sanitarie, tribunali, ecc.), sia in presenza sia grazie a innovative piattaforme digitali, con l’obiettivo di abbattere le barriere della comunicazione e garantire pienamente i diritti di cittadinanza delle persone sorde.

Invece la seconda linea d’azione è quella affidata all’assessorato all’Istruzione, e prevede appunto l’organizzazione di corsi di insegnamento della LIS e della LIST nelle scuole secondarie di primo grado della Puglia.

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