La LIM in classe per intrattenere i bambini con i cartoni animati nelle “pause” dal lavoro. Perché non leggere un libro?

di redazione
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Questo è quello che ci raccontano alcune mamme, preoccupate per la deriva della scuola. La LIM utilizzata come intrattenimento nell’ultima mezz’ora di scuola prima del suono della campanella, o nei “tempi morti”.

Uno strumento digitale autorizzato che diventa il sostituto di un’attività didattica più leggera, dato che sicuramente il ricorso è giustificato dalla stanchezza degli alunni alle 15.30 del pomeriggio. Gli alunni sono della primaria.

In altre occasioni il cartone animato sembra essere prospettato come il premio finale “se fate i bravi”, senza alcuna motivazione didattica.

Il tempo pieno, ci dicono le mamme, viene scelto perché i nostri figli svolgano delle attività che noi a casa non potremmo proporre, per andare al di là delle attività del mattino, per approfondire determinate tematiche.

Inoltre – aggiungono – gli sforzi che alcuni genitori a casa si sforzano di compiere per rimandare il più possibile l’ora in cui il televisore può essere accesso, “inventando” e “rispolverando” giochi come gli scacchi o il monopoli, vengono così sminuiti.

Non sarebbe meglio tornare alle antiche sane abitudini di leggere loro, nei momenti di ‘pausa’ dal lavoro scolastico – concludono le mamme – un bel libro di Pinocchio di Collodi, o Zanna bianca di Jack London, o Viaggio al centro della terra di Giulio Verne, o il Piccolo Principe, ad esempio, in modo da non privare i nostri figli di aver anche solo assaggiato dei classici per ragazzi, infiniti e immortali, che forse da soli non leggeranno mai? Di cartoni, invece, di sicuro a casa ne vedono, e ne vedranno ancora parecchi.”

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