La libertà d’insegnamento illumina le falle della bozza sul reclutamento docenti. Lettera

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Inviata da Enrico Maranzana – Il reclutamento e la formazione dei docenti hanno caratterizzato l’attività del governo italiano. L’incisività del provvedimento è stata compromessa dalle molte zone d’ombra che una riflessione sulla libertà d’insegnamento avrebbe portato alla luce.

La libertà d’insegnamento è un’espressione ricorrente, ma ben poco praticata. Essa é esercitata da persone aventi la capacità di scegliere in situazioni in cui si conosce la meta, ma non si sa come raggiungerla: due condizioni gerarchicamente strutturate.

La meta è una variabile indipendente, esogena rispetto al campo d’azione dei docenti; determina lo spazio entro cui gli insegnanti esercitano la loro professionalità: non è corretto affrontare il problema della formazione del personale prima di averne precisato l’ambito operativo. Quest’ultimo è il nocciolo della questione: le regole sull’organizzazione scolastica ci sono, ma sono state relegate nel dimenticatoio.

La normativa traccia nitidamente l’itinerario progettuale che le scuole dovrebbero percorrere: una voce che grida nel deserto.

I Piani Triennali dell’Offerta Formativa enunciano le finalità del sistema, ma non le scompongono in obiettivi; conseguentemente il feed-back, cioè la valutazione degli scostamenti fra traguardi e risultati, è impraticabile.

I Collegi dei Docenti non “programmano l’azione educativa” perché non “verificano periodicamente l’efficacia degli orientamenti e degli obiettivi programmati”.

I Consigli di Classe, per l’assenza della road map che il Collegio dovrebbe elaborare, non coordinano gli insegnamenti.
I docenti, in questa situazione confusionale, limitano la loro libertà di scelta all’adozione dei libri di testo cui, molto spesso, delegano la loro progettualità.

Concludendo: la bozza di regolamento ministeriale, redatta senza la cognizione del relativo spazio d’applicazione, esprime l’incondizionata accettazione delle omissioni e delle elusioni che l’ordinaria gestione scolastica effettua.

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