La lettura dei quotidiani come strumento pedagogico. L’esperienza di un liceo a Milano: “Così stimoliamo la riflessione”

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Nell’era digitale, dove gli stimoli rapidi dominano, il Liceo Tenca di Milano si distingue, valorizzando la lettura quotidiana dei giornali in classe come strumento pedagogico. Questa pratica, adottata da anni, rappresenta non solo un ritorno alle fonti informative tradizionali, ma anche un invito alla riflessione critica e all’analisi approfondita.

Mauro Zeni, preside del Liceo Tenca e presidente della struttura provinciale Milano, Monza e Brianza dell’Associazione nazionale presidi (Anp), ha condiviso con Adnkronos la filosofia alla base di questa iniziativa. Zeni ha osservato come la tendenza dei giovani a non leggere molto si contrapponga all’importanza di dedicare tempo e attenzione alla lettura dei giornali. “In un periodo in cui abbondano gli stimoli facili”, afferma Zeni, “la lettura dei quotidiani porta a momenti di riflessione più attenta”.

Il vero obiettivo, però, va oltre la semplice lettura. L’intenzione è di guidare gli studenti nella comprensione del mondo che li circonda attraverso le diverse presentazioni degli eventi proposte dai giornalisti. Questo metodo didattico, come spiegato dal preside Zeni, mira a “comunicare un metodo, oltre che un gusto, di guardare la realtà”. Non si tratta solo di assimilare informazioni, ma di apprendere il linguaggio, comprendere l’uso che ne viene fatto e, da lì, sviluppare una capacità analitica e di pensiero autonomo.

Il Liceo Tenca, con questa pratica, enfatizza l’importanza di coltivare una mente critica e indipendente. In un’epoca in cui le notizie possono essere facilmente distorte o prese fuori contesto, la capacità di leggere, interpretare e riflettere diventa essenziale. La lettura dei quotidiani in classe, quindi, non è solo un’attività didattica, ma un vero e proprio investimento nel futuro dei giovani, equipaggiandoli con gli strumenti per diventare cittadini consapevoli e informati.

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