La leggenda metropolitana degli scatti di anzianità

di Lalla
ipsef

Salvo Di Paola – Nell’incontro del 22 dicembre 2011, il ministro Profumo aveva annunciato che “era previsto, in giornata, un incontro tra il Ministero dell’economia e quello dell’Istruzione per la certificazione delle risorse” da destinare agli scatti stipendiali in maturazione dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011.

Salvo Di Paola – Nell’incontro del 22 dicembre 2011, il ministro Profumo aveva annunciato che “era previsto, in giornata, un incontro tra il Ministero dell’economia e quello dell’Istruzione per la certificazione delle risorse” da destinare agli scatti stipendiali in maturazione dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011.

I primi di febbraio del 2012 non si registrava alcun provvedimento in merito alla certificazione delle economie da destinare agli scatti ‘d’anzianità, e solo a Giugno, dopo svariate minacce di ricorre alle aule del Giudice del Lavoro, il Ministro Profumo convocava finalmente i Sindacati comunicando loro che le attese economie non erano sufficienti per conferire gli aumenti ai docenti ed ATA. Per cui suggerisce che l’unica strada percorribile per reperire le risorse necessarie da destinare agli scatti è l’attingimento dal Fondo d’Istituto, intervento da definire nell’ambito di una futura quanto imminente fase negoziale tra le parti e l’ARAN.

Giungiamo così al 23 Luglio 2012 con un completo nulla di fatto e silenzio assordante da tutte le direzioni.

Azzardo un’ipotesi: ci troviamo temporalmente nell’epoca che prelude alle tanto agognate ferie, che, notoriamente, sono una stagione dell’oblio (nostro e delle istituzioni) da tutto quanto ha funestato le nostre giornate invernal-autunnali (scatti compresi) scivolando con inerzia (nello spirito e nei fatti) fino a Settembre epoca in cui dovremo ricominciare a misurarci con: l’inizio dell’attività didattica, la crisi, le bollette, il mutuo, la spending review, etc. Di conseguenza nella scala delle priorità (nostre e dei Sindacati) la questione degli mancati scatti d’anzianità, a settembre, si troverà molto in basso. Talmente in basso che forse rasenterà l’esclusione definitiva dalla gamma delle questioni da affrontare e risolvere.

Rivolgo ai Sindacati, alle Istituzioni e a coloro che hanno avuto al pazienza e bontà di leggermi la seguente domanda: vi sembra plausibile lo scenario che ho descritto in precedenza oppure pensate che sarà chiamato un mago il quale tirerà furori dal cilindro i 250 mil. di euro mancanti?

Sarebbe opportuno che una eventuale vostra cortese risposta venisse pubblicata sui siti della scuola e non solamente inviata a me. Grazie

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