La legge 104 non è sufficiente a un’insegnante di Regalbuto per ricongiungersi con il marito cieco

di redazione
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Nonostante abbia un marito disabile, non vedente, un’insegnante, con tanto di riconoscimento della legge 104, ha visto sfumare il trasferimento che le avrebbe consentito il ricongiungimento familiare.

La storia è raccontata dall’Ansa: lui è un fisioterapista ed è cieco. Vive a Regalbuto, in provincia di Enna. Lei è un’insegnante e da otto anni si è trasferita dove l’ha portata la cattedra, cioè a Brescia.

La separazione di fatto della coppia, non certo per volontà della stessa, ha costretto lui ad andare a vivere dai genitori così da poter essere aiutato nel quotidiano.

ùL’insegnante fa domanda di trasferimento per tornare in Sicilia, ma, nonostante la 104, per la seconda volta va a vuoto.

Per rendere pubblico il suo disagio, il fisioterapista scrive al presidente della Repubblica e al Ministro in carica: “Sono cieco e mi sono sposato per avere una vita normale con mia moglie. Sono stato costretto a tornare a casa dai miei anziani genitori perche a mia moglie è stato negato il trasferimento, nonostante la mia grave situazione. Il primo giugno – spiega ancora il marito fisioterapista – è stata notificata la lettera del non avvenuto trasferimento. Si prospetta per noi un altro anno di lontananza. Io a Regalbuto, a casa dei miei genitori e mia moglie a Brescia. Mi sento vittima di una grave ingiustizia perché i posti riservati ai titolari di 104, in provincia di Enna, sono stati ricoperti tutti da persone che hanno presentato ricorso e, senza che ancora ci sia un giudizio di merito, hanno occupato i posti disponibili. Io mi sono fidato della legge italiana. Sono completamente cieco e lo scorso anno mia moglie non ha presentato ricorso perchè, data l’evidenza e la gravità del mio handicap, non credevo mi venisse negato il diritto ad una vita normale. Tornerò a scrivere al presidente della Repubblica e ai nuovi ministri dell’Istruzione e della Famiglia e Disabili affinchè mi consentano di potere vivere con mia moglie“.

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