La generazione del Pianeta delle Scimmie

di Lalla
ipsef

Paolo Latella* – Leggendo tra le righe del blog di Sabatino De Simone ho scoperto una lettera che vi propongo, è un’analisi reale di una parte della gioventù attuale. Mi piacerebbe che i giovani leggessero questo scritto perché racchiude tante verità a volte opinabili ma che pongono il problema dell’assenza di coscienza critica nel popolo italiano e soprattutto tra i ragazzi e le ragazze. Le cause? Potrebbero essere queste… La cause dell’assenza di coscienza critica nei giovani è da attribuire a due soli fattori sociali: la tv e la scuola. Questi due fenomeni sociali, in primis quello del piccolo schermo, coltivano a turno inettitudine e ignoranza. In tv vengono trasmessi e insegnati, con ovvio successo di audience, modelli di vita che al di qua dello schermo non hanno assolutamente senso né riscontro reale:

Paolo Latella* – Leggendo tra le righe del blog di Sabatino De Simone ho scoperto una lettera che vi propongo, è un’analisi reale di una parte della gioventù attuale. Mi piacerebbe che i giovani leggessero questo scritto perché racchiude tante verità a volte opinabili ma che pongono il problema dell’assenza di coscienza critica nel popolo italiano e soprattutto tra i ragazzi e le ragazze. Le cause? Potrebbero essere queste… La cause dell’assenza di coscienza critica nei giovani è da attribuire a due soli fattori sociali: la tv e la scuola. Questi due fenomeni sociali, in primis quello del piccolo schermo, coltivano a turno inettitudine e ignoranza. In tv vengono trasmessi e insegnati, con ovvio successo di audience, modelli di vita che al di qua dello schermo non hanno assolutamente senso né riscontro reale:

il modello del Grande Fratello (sta per partire la nuova stagione) mitizza dei nullafacenti nel migliore dei casi o, nel peggiore, delle ragazze “disponibili” e dei gran casinisti.

Il modello di tutti gli altri realities show è, invece, quello dell’ambizione alla fama e al successo come cantanti e ballerini, e colpisce purtroppo tutte le fasce di età: "Ti lascio una canzone" e"Io canto" iniziano ad inculcare l’ambizione al microfono e al palco nei bambini dai 2 ai 12 anni; invece dai 12 ai 30 ci pensano "Amici" di Maria De Filippi e "X Factor" adesso su Sky.

Nel migliore dei casi, quindi, matura, quasi inconsapevolmente, l’ambizione al successo televisivo. Che non è facilmente raggiungibile, né, soprattutto, è da tutti: il talento è un dono e pochi possono tentare l’impresa; meno ancora riuscire.

Così, liquefatto il cervello e aizzati gli ormoni davanti a cotanto spettacolo, i più giovani si incontrano e confrontano a scuola dove, la cultura diventa con la "Q" maiuscola, lo studio un’utopia e l’eventualità della bocciatura un qualcosa che non desta alcuna preoccupazione nella vita giorno -per-giorno.

Si formano così le generazioni con profilo sociale di bimbominkia. I bimbiminkia che passano le superiori, poi, si riversano nell’ambiente perfetto dove tutte le degenerazioni viste e desiderate in tv trovano spazio e sfogo: la discoteca, mitica movida. Qui, sia bimbininkia "adulti", magari perfezionati intruzzi, sia altri individui ultratrentenni, vengono stipati (con team di PR, buttafuori e baristi che gli serbano trattamenti da pesci in faccia) a più non posso come sardine in sale sudate e con musica allucinante; lì impersonano gli stereotipi visti in tv (emulando frasi e gesti a cui sono ben stati ammaestrati), si ubriacano, qualche volta litigano o si drogano, riescono a fare sesso.

Ultimo esempio “mitico” è il successo che sta riscuotendo la sitcom italiana trasmessa da MTV. Protagonisti sono i vari personaggi interpretati da Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio: Il nichilista, Gli sbroccati, I tifosi, Father & Son, L’amante del primario, Il precario, Dolce attesa, Il rinnovamento della chiesa, Gisella e Sebastiano (Sono subito da lei…), (Im) moralisti, L’amica cieca, Mamma esco…: Quindi quindi, La ministra, Si… Ma lo scontrino?, I poliziotti scorreggioni, I morti di sonno, Jackson e Johnson,I Putti (I due angeli), Il Mafioso: Totò Druppusu. Il 4 novembre esce nelle sale il film “I soliti idioti” ed a scuola, in questi giorni tra i ragazzi non si parla d’altro… Così un’alta percentuale di questa generazione, priva spesso di interessi e stimoli, con il cervello ormai perennemente spento, passa il giorno a fare “cazzeggio”, spende migliaia di ore su facebook, senza imparare a usare il PC ed a studiare), degrada la scuola, molti studenti sono perennemente in ritardo, il rispetto verso i docenti non esiste più, tutti si sentono in diritto di dire e fare tutto a scuola dall’elementari alle superiori. I muri delle aule sono dei bersagli da abbattere.

Gli insegnanti sottopagati, sono ormai in balìa dei licenziamenti (150.000 in tre anni) e delle prove Invalsi che premieranno con una medaglia il miglior docente e la migliore classe dell’istituto ma questo è un altro dato allarmante… ma fuori contesto… invece io lo sottolineo!

Ma torniamo ai giovani diplomati… molti di loro si iscrivono all’università "tanto per", ascoltano la musica che gli editori scelgono per loro imponendola nei realities (al punto che i vincitori poi si piazzano primi a Sanremo), si vestono come la moda impone (sempre in Tv) anche se questo implica portare il sedere di fuori (deambulando con qualche difficoltà), non pettinarsi, ecc.

Non scelgono la musica preferita, non scelgono come vestirsi, non studiano, non si formano, insomma: non pensano. Ecco come i giovani italiani sono privi di coscienza critica.

Di questa stragrande maggioranza di giovani può facilmente approfittarsi quella parte della popolazione ancora un po’ intelligente ma con indole negativa: si formano così le classi politiche in genere, dai consigli comunali in su. La restante parte della popolazione, cioè i cittadini intelligenti e buoni, lo “prende” generalmente in quel posto, perché è solitamente meno potente dei” sovracittadini” intelligenti e negativi che decidono le sorti di tutti: se alcuni riescono a entrare in un qualche organo governativo, sono in minoranza, nulla possono, e alla fine soccombono; e se provano a sensibilizzare quel 90% che condivide i loro stessi problemi, si rendono conto di vivere in mezzo a quell’esercito di zombie, in origine nati umani, ma allevati da quella bàlia di palinsesti ben studiati per neutralizzare le coscienze, e regrediti a esseri lobotomizzati come nel film "Il pianeta delle
scimmie".

http://www.sabatinodesimone.it

*Segretario Unicobas Scuola Lombardia

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