La frequenza scolastica in Europa è più alta ripetto alla diminuizione delle nascite

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di Giulia Boffa – Continuiamo il nostro viaggio tra le "Cifre chiave dell’istruzione 2012" dell’Unione Europea. Oggi ci occupiamo degli iscritti nelle scuole europee. Secondo i dati forniti dallo studio la percentuale di frequenza degli studenti nelle scuole europee è passata dal 22,7% del 2000 al 21,5% del 2009, con un totale di 1,9 milioni di studenti. Ma, siccome il numero dei giovani di età compresa tra 0 e 29 anni è diminuito di 3 punti percentuali nello stesso periodo, la riduzione della frequenza appare meno significativa.

di Giulia Boffa – Continuiamo il nostro viaggio tra le "Cifre chiave dell’istruzione 2012" dell’Unione Europea. Oggi ci occupiamo degli iscritti nelle scuole europee. Secondo i dati forniti dallo studio la percentuale di frequenza degli studenti nelle scuole europee è passata dal 22,7% del 2000 al 21,5% del 2009, con un totale di 1,9 milioni di studenti. Ma, siccome il numero dei giovani di età compresa tra 0 e 29 anni è diminuito di 3 punti percentuali nello stesso periodo, la riduzione della frequenza appare meno significativa.

Il Paese con la più alta percentiuale di iscritti è l’Islanda (quasi il 31%), poiché la percentuale dei giovani tra 0 e 29 anni era la più alta in Europa, tranne che in Turchia.

Tra il 2000 e il 2009, la perdita più netta di frequentanti si è avuta nel Regno Unito, con il 5% in meno di iscritti, sebbene il decremento demografico fosse solo dello 0,7%. Questo però si spiega in parte con il fatto che dal 2006 vengono contati solo gli iscritti a corsi semestrali o più lunghi. L’Estonia e la Svezia furono le due nazioni dove il numero di studenti e alunni è diminuito di più rispetto al numero di studenti dai 0 ai 29 anni.

La Turchia è il Paese con il più alto aumento di studenti tra la popolazione totale nel periodo dal 2000 al 2009. Infatti, in questo periodo si è registrato un aumento percentuale del 5,4%. La ragione principale è stata la diffusione dell’istruzione obbligatoria in tutto il Paese.

Infine, Belgio, Danimarca, Grecia, Olanda, Portogallo, Romania, Finlandia e Norvegia hanno registrato un aumento relativo degli studenti, sebbene l’andamento demografico fosse in caduta.

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