La foto di classe si fa di spalle. Colpa della privacy

di redazione
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E’ ancora il Friuli Venezia Giulia dove ci si ingegna maggiormente per evitare di infrangere la legge sulla privacy pur consentendo la foto di classe che spesso rappresenta il ricordo per una vita. 

Dopo la scuola di Cervignano, in provincia di Udine, (ma pare che non sia stata l’unica) ad aggirare il divieto con lo scatto premuto fuori dalla scuola, a Grado, in provincia di Gorizia, gli insegnanti hanno fatto mettere di spalle i bambini. Ad imporre il divieto di riprenderli in volto è stata la dirigente scolastica, come riferisce Ansa.it.

Richiesta la liberatoria specifica

La dirigente scolastica non si sarebbe accontentata della liberatoria firmata a inizio anno dai genitori degli studenti, vincolo sine qua non per poter immortalare i ragazzi e non solo loro all’interno di un locale chiuso. La preside avrebbe chiesto altre liberatorie per altre iniziative, in assenza delle quali non avrebbe consentito la famosa foto di classe.

Fatta la legge… trovato l’escamotage: la foto di spalle al termine di una iniziativa di fine anno.

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