La formazione dei docenti: dall’autovalutazione al bilancio di competenza

di redazione
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A. Rivelli –  La Qualità non costa nulla, ma nessuno lo saprà mai, fino a quando non riusciremo a creare un sistema che la possa misurare (Crosby)

La definizione del fabbisogno formativo è prevalentemente legata al superamento del gap esistente tra le competenze che occorre possedere per svolgere una determinata attività e quelle possedute dal soggetto in un dato momento.

L’analisi dei fabbisogni formativi si configura quindi come una vera e propria attività di ricerca sociale orientata e finalizzata alla conoscenza:
delle caratteristiche strutturali e dinamiche interne ed esterne all’organizzazione;
delle caratteristiche dei processi lavorativi e di produzione di riferimento per l’analisi;
dei bisogni espressi dai docenti in termini di competenze e motivazioni e dal sistema di attese reciproche tra organizzazione scolastica e soggetti che la compongono.

I risultati di un percorso formativo, saldamente ancorati ai fabbisogni di formazione, si esprimono in termini di conoscenze e competenze acquisite nel corso dell’intervento formativo. L’efficacia di un intervento è correlata essenzialmente alla corrispondenza delle competenze trasmesse con i fabbisogni di competenze manifestati.

La formazione genera valore per la scuole e per i docenti ; tale “Valore” è riscontrabile in termini di risultati nel lavoro determinati dall’apprendimento delle “Competenze” complessivamente frutto dei vari elementi costituenti :
Il sapere ossia conoscenze specifiche richieste dal ruolo o dalla professione;
Il saper fare ossia capacità/abilità connesso allo svolgimento dell’attività lavorativa;
Il saper essere ossia comportamenti e atteggiamenti inteso come assumere giusti comportamenti , gestire in modo ottimale risorse e tempo, analizzare e risolvere problemi, pianificare la propria attività;
Il Saper divenire ossia abiltà traversali non specifiche per una professione ma ad esse necessarie .

La pianificazione in generale è un processo necessario nelle istituzioni scolastiche , che partendo dall’analisi delle opportunità e delle risorse a disposizione, definisce gli obiettivi desiderati e i relativi piani d’azione per tradurli in realtà.

Nel processo di pianificazione della formazione diventano fondamentali questionari di autovalutazione, test, autoanalisi che vanno a sviluppare domande sul
Dove Siamo?, Dove vogliamo andare?, Come vogliamo fare per Arrivarci?

Il piano della formazione è il documento sul quale si regge l’intero processo di pianificazione della formazione. Definisce, in sostanza, come un’organizzazione intende impostare il proprio programma delle attività di formazione in un determinato periodo (in genere un anno, e può essere utile far coincidere con l’annualità su cui si definiscono i budget interni) e come abbia deciso di gestire le risorse a sua disposizione per questa attività.

Il documento deve essere in grado di evidenziare, inoltre, la relazione esistente tra il programma di formazione del personale e gli obiettivi strategici dell’organizzazione, in modo che vengono assicurate la capacità di una forza lavoro competente e qualificata;
la bravura nel fare previsioni accurate in base al budget a disposizione per la formazione;
l’abilità nel fare analisi e proiezioni per individuare le esigenze di formazione attuali e future.

Ed è proprio in questo percorso di valutazione critica che il termine “ Bilancio”acquista valore, in un progetto di alta professionità tale da definire la scuola oggi.

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