La docente aggredita a scuola: “Anche la nonna sembrava pronta a picchiarmi. Non meritiamo di essere lasciati in pasto alle belve”

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“Sì, ero tranquilla e volevo trasmettere tranquillità ai miei ragazzi. Loro mi dicevano: ‘Prof, stia attenta’. Non avrei mai immaginato un’aggressione in corridoio, dopo trentacinque anni di servizio”.

Si tratta del racconto della prof di inglese picchiata e insultata a scuola dalla famiglia di una alunna.

La donna, il giorno prima era stata avvisata dalla preside su delle pesanti lamentele arrivate nei suoi confronti.

Come riporta La Repubblica, la donna avrebbe chiesto alla dirigente scolastica chi fosse a sollevare quelle accuse di privilegiare alcuni studenti invece che altri. La Ds non ha riposto però, riferisce l’insegnante picchiata.

La prof, raccontando la vicenda a La voce della Scuola, in verità aveva già conosciuto la mamma violenta dell’alunna: “Mi sarei ricordata di quella donna aggressiva che avevo incontrato nel primo quadrimestre, dopo un quattro dato alla figlia e a molti studenti che non avevano fatto i compiti a casa. Non li controllo spesso, ma se scopro la mancanza dei compiti mica posso fare finta di nulla“.

Poi il racconto di quei momenti precedenti la violenza:  “Urlavano come forsennati, parolacce nei corridoi. La madre apriva le porte di tutte le classi e chiedeva: ‘E’ lei la Celotto?’, e giù insulti. Sono saliti fino all’ultimo piano, per non perdere un’aula, e poi hanno iniziato a scendere le scale, fino al primo piano dove sta la mia A“.

Una volta arrivati vicino l’aula è stata la stessa professoressa ad uscire in corridoio, nonostante la paura e gli avvertimenti degli studenti, spiegando che la mamma della studentessa si è avvicinata riempiendola prima di insulti e poi iniziandola a colpire con schiaffi sulla testa, sulle spalle e in faccia.

Di quei momenti la prof ricorda anche la ferocia della nonna, anche lei presente: “un fascio di cattiveria e improperi. Sembrava pronta a picchiare, anche lei”.

La professoressa vittima di violenza conferma che non tornerà ancora a scuola: “Mi devono ridare la mia dignità di insegnante, non meritiamo di essere lasciati in pasto alle belve“.

L’insegnante non sa quando rientrerà a scuola, infatti e ha annunciato che denuncerà anche l’istituto colpevole a suo avviso, di non averla tutelata: “Nessuno mi ha aiutato. Nessuno che abbia almeno tentato di intervenire o fermare la donna. Solo i miei alunni mi sono stati accanto. Hanno provato a circondarmi e la mamma ha cominciato ad insultare anche loro”.

Siamo tutti vicini alla docente”, ha dichiarato la dirigente scolastica nei giorni scorsi, “in queste ore difficili mi faccio portavoce dell’intera comunità scolastica. La violenza non dovrebbe mai entrare nei nostri istituti“.

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