La dirigente scolastica vieta la canottiera a scuola, ma dice sì ai bermuda

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Altra polemica riguardo l’abbigliamento a scuola. In un istituto superiore di Dalmine, in provincia di Bergamo, è scontro tra la dirigente scolastica e gli studenti. Alla fine la preside, con una circolare, chiude la vicenda.

“Si ricorda che il Regolamento d’Istituto vieta di assumere atteggiamenti volgari e irrispettosi, anche nell’abbigliamento, non consoni alla situazione e al contesto scolastico. Non sono consentiti pantaloni corti, canottiere, magliette e abiti succinti. L’utilizzo di pantaloncini al ginocchio è consentito solo per gli studenti con l’attività di Scienze motorie in orario, vista la non disponibilità degli spogliatoi per alcune classi. Le stesse regole valgono per tutto il personale che lavora all’interno dell’Istituto. Il personale docente vigilerà affinché le disposizioni siano rispettate dagli studenti”.

Questa la disposizione della dirigente sulla quale gli studenti hanno avuto da ridire, in particolare proprio sul divieto del pantalone corto.

Un malcontento che, “si è dissolto in poche ore, perché la sera stessa in cui è stata diramata la circolare 206, che peraltro ricalca il regolamento già in vigore da alcuni anni, il Collegio dei docenti ha autorizzato l’utilizzo del pantalone al ginocchio. Diciamo che un confronto democratico ha portato ad una soluzione rapida, anche se alla fine dei conti, i ragazzi con i calzoni corti saranno sì e no una decina sui 1.300 della scuola, e non notiamo né scollature né altri abbigliamenti riprovevoli”.

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