La didattica in movimento, il modello DADA. Lettera

Lettera

Inviata da Mario Bocola – Il movimento facilita il processo di apprendimento e mette in moto meccanismi di cognizione.

È la “filosofia” che anima il modello DADA, cioè la didattica per
ambienti di apprendimento. Un approccio innovativo, trasmigrato dal Paesi del nord Europa, che favorisce tecniche di apprendimento nuove, basate sulla pedagogia del movimento.

Insomma una didattica estremamente laboratoriale, in cui l’insegnante si
costruisce il proprio laboratorio creando un efficace ambiente di apprendimento, dove sono gli alunni a cambiare laboratorio, spostandosi da un’aula ad un’altra. È, dunque, il docente che accoglie gli alunni nel suo personale laboratorio didattico.

Gli alunni non portano gli zaini, i libri, non vi sono programmi pedissequi da svolgere, non vi sono progettazioni, ma ci sono soltanto tanti laboratori dove gli alunni imparano ad acquisire le competenze. La didattica del modello DADA, per funzionare bene, tuttavia, ha bisogno di spazi, di arredi, di lavagne LIM, di materiale didattico di ogni tipologia, strumenti che devono motivare gli alunni e accompagnarli nel processo di
apprendimento. Una didattica in movimento adatta soprattutto alle nuove generazioni di alunni, non più abituati al metodo della lezione frontale che viene considerata noiosa. Un sistema innovativo che dovrebbe portare elementi positivi anche negli alunni indisciplinati e poco attenti che si troverebbero coinvolti e diventerebbero motivati.

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