La didattica a distanza ha lasciato indietro molti studenti: in Emilia Romagna 140 mila tagliati fuori

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Una ricerca realizzata dall’Università di Bologna in collaborazione con gli altri Atenei della regione, prova a calcolare sulla base degli esiti di un questionario inviato agli insegnati di tutte le scuole di ordine e grado (dall’infanzia alle superiori) il numero degli studenti tagliati fuori, in tutto o in parte, dalla didattica a distanza: 140.000, una quota considerevole dei 624.179 alunni che ogni giorno varcano la soglia delle aule fisiche e virtuali delle scuole dell’Emilia-Romagna.

Secondo le stime dei docenti che hanno partecipato al progetto (illustrato questa mattina alla commissione Scuola di Palazzo D’Accursio su richiesta della consigliera del Pd, Simona Lembi), quasi 39.000 studenti non hanno mai partecipato a lezioni e incontri online: la percentuale più consistente dei cosiddetti ‘non raggiunti’ è nella scuola dell’infanzia, il 13,6%, 14.276 bambini senza Dad.

La quota scende alla primaria, con 8.106 alunni ‘scomparsi’ (il 4,1%) dai radar degli insegnanti, e nella scuola media, dove gli studenti non raggiunti dalle lezioni on line sono stati 6.902 (il 5,5%).

I professori, registri alla mano, stimano in quasi 10.000 (9.535, per la precisione) i ragazzi delle superiori non raggiunti dalla dad.

C’è, poi, una fetta del corpo studentesco che è stato presente solo saltuariamente alle lezioni su web: 100.000 ragazzi raggiunti parzialmente dalla didattica d’emergenza, il 24,8% alla primaria (25.957), il 15,4% alla primaria (30.367), il 15,7% alle medie (19.594) e il 12,4% alle superiori (24.350). Così si arriva a un totale di 140.000 bambini e ragazzi per i quali la chiusura delle scuole rischia di trasformarsi on un danno irreparabile

Sono studenti che non hanno avuto, di fatto, scuola, a rischio di dispersione“, avverte Ida Vannini, docente di Pedagogia dell’Alma Mater e tra i firmatari della ricerca empirica sulla dad.

Peraltro, lo studio certifica come l’efficacia della didattica a distanza e l’inclusione degli studenti nel lavoro on line siano connesse a un minor tasso di dispersione.

D’altra parte, il principale ostacolo alla riuscita della dad per gli insegnanti è stata la difficoltà nel poter fare delle corrette valutazioni della preparazione degli studenti.

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