La didattica a distanza ci fa comprendere l’importanza dell’intervallo a scuola. Lettera

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inviata da Gaetano Matina Insegnante Funzione Strumentale area BES ed Inclusione  –  Orientarsi quotidianamente nel pianeta DaD non è per niente semplice anche se talvolta stimolante.

Come funzione strumentale dell’area BES ed Inclusione, nell’IC presso cui lavoro ho predisposto una piattaforma di confronto, analisi e condivisione di buone pratiche coinvolgendo tutti i docenti di sostegno e curriculari per individuare i punti di forza e le criticità.

Dal confronto sono emersi spunti interessanti ed una grande  capacità di adattamento da parte di docenti ed alunni.

Mi ha colpito la voglia di raggiungere i ragazzi e l’impegno profuso da parte dei colleghi, la voglia d’insegnare e di normalità.

Una mancanza di normalità che ha travolto tutti, in particolare quegli alunni speciali che hanno un bisogno educativo speciale, e che vivono di normalità per affrontare anche le frustrazioni che derivano dalle loro difficoltà.

Tra i vari moduli di lezione,  insegnanti e ragazzi devono affrontare equilibrismi didattici non indifferenti.

A conclusione di tutto mi sono reso conto che la socialità rimane l’unico strumento inclusivo e che tra tutte le pratiche didattiche manca la più importante e attesa nella didattica in presenza: l’intervallo.

L’intervallo ai nostri alunni manca. L’intervallo è condivisione, confronto, scontro, accettazione, socializzazione, è inclusione.

Regaliamo una normalità virtuale alla nostra scuola, alla comunità educante,  introduciamo l’intervallo nelle aule, tra i vari momenti di lezione, ve ne saremo grati.

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