La DAD ha avuto effetto devastante su studenti dei CPIA, numerosi gli abbandoni. Lettera

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inviata da Sergio Fuccio – Sono un docente di ruolo della scuola secondaria superiore con incarico ai corsi di istruzione agli adulti. Ho sentito della riapertura delle scuole dopo Pasqua per quanto riguarda le materne e la primaria e vedo con rammarico che mai si parla dell’istruzione agli adulti, sembra proprio che l’istruzione agli adulti sia una sorta di entità ectoplasmatica all’interno della scuola italiana, nonostante le recenti direttive europee e nazionali stimolino la diffusione e la crescita di questa parte essenziale della scuola.

Il ricorso alla cosiddetta DAD e DID a causa della pandemia ha avuto un effetto devastante sugli studenti Delle “serali”, allo stato attuale abbiamo perso circa il 30% degli alunni che frequentavano i nostri corsi, ricordo che di detti alunni fanno parte anche gli stranieri che seguono i corsi di alfabetizzazione della lingua italiana.

Io non riesco proprio a capire per quale ragione questi studenti non dovrebbero rientrare a scuola in presenza, visto il numero contenuto degli stessi, visto il fatto che essendo adulti sono estremamente attenti rispetto le norme da seguire per prevenire la diffusione del contagio e visto che nessuno di loro usa i mezzi pubblici per raggiungere la sede scolastica!

Noto, con rammarico, che quando si parla di scuola e mi riferisco ai mezzi di informazione, possono parlare tutti, ma mai i diretti interessati, insegnanti e studenti, cioè gli unici veramente competenti in materia.

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