La DaD funziona, rientro il 7 gennaio azzardato. Lettera

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inviata da Enrica Persico –  Sono un’insegnante di una scuola superiore di Genova e sono totalmente contraria sia al rientro a scuola il 7 gennaio sia allo stravolgimento degli orari scolastici. Premetto che anche io, come tutti, sogno di tornare quanto prima alla normalità ma quella proposta dal ministro è ben lungi dal poter essere definita normalità.

Prima di tutto il 7 gennaio è veramente troppo presto per riuscire a capire se queste feste hanno causato un peggioramento della situazione : 3 giorni chiusi in casa ( in quante persone ??) e poi tutti ad affollare i negozi prima e dopo non credo abbia prodotto risultati positivi.

E vorrei anche ricordare che nella scuola ci sono tanti insegnanti che, come me, hanno abbondantemente superato i 60 anni e quindi più esposti a eventuali complicanze del virus. Ma ancora più sbagliato ritengo il cambiamento d’orario per i ragazzi : 1) nella mia scuola il triennio ha anche una sesta ora e due rientri pomeridiani per cui vedo difficile la proposta dell’orario 10- 15.

2) moltissimi dei nostri studenti vengono da zone periferiche o addirittura fuori comune e in alcuni casi anche regione in quanto un bel gruppo di studenti arriva dal basso Piemonte, quindi
potete immaginare a che ora riuscirebbero a tornare a casa.

E il tempo per studiare ? per un’attività sportiva o un minimo di vita sociale ? se la soluzione è ridurre l’orario a scuola si rischia di fare meno che in dad ( che per l’altro nella mia scuola funziona benissimo tutto sommato ).

Senza dimenticare che anche gli insegnanti dovrebbero stravolgere completamente la loro vita per riuscire a trovare ANCHE il tempo di programmare lezioni e correggere verifiche. Non mi risulta sia stato chiesto niente del genere a nessun’altra categoria di lavoratori.

Inoltre vorrei ricordare al ministro che le nostre scuole superiori non sono dotate di mense per cui non capisco dove potrebbero pranzare i ragazzi con il rischio , tra l’altro, di creare pericolosi assembramenti.

Quindi , in attesa di tempi migliori, ritengo che la DAD sia senz’altro il male minore. Certo se i ragazzi e gli insegnanti delle scuole paritarie ( come la mia, notoriamente considerate di serie B) avessero ricevuto un buono per comprare un computer di ultima generazione anziché un monopattino o le scuole si fossero dotate di strutture alternative anziché banchi da autoscontro…………..

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