“La DaD è un palliativo, portarla avanti troppo a lungo è un danno”. Il parere dello psicologo Lazzari

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David Lazzari, presidente dell’Ordine degli Psicologi, ha parlato a La Repubblica in merito all’adozione della didattica digitale

L’Ordine sta collaborando con il Ministero dell’Istruzione per valutare gli effetti dalla dad sui ragazzi: “Gli adolescenti ritengono che quando l’epidemia sarà passata la loro vita non tornerà come prima. I genitori ci chiedono sempre più spesso aiuto e sono preoccupati come i figli”.

Lazzari poi aggiungere: “Stare in classe non è solo studiare, i giovani in casa diventano più apatici e irritabili. La didattica digitale è meglio di niente, ma è un palliativo. Il guaio è che è stata portata avanti troppo a lungo. Quanto dovrebbe durare? Il limite dovrebbe essere due-tre mesi, non di più. L’apprendimento non è meccanico, si impara se c’è un clima psicologico favorevole”.

 

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