La cultura come antidoto al degrado giovanile, il Ministro Sangiuliano chiama a raccolta docenti e studenti

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Un appello accorato quello lanciato dal Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano durante l’audizione alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

Di fronte al dilagante degrado materiale, morale e culturale che attanaglia i giovani, Sangiuliano indica nella cultura la via maestra per il riscatto, chiamando a raccolta docenti e studenti in prima linea.

“La cultura è lo strumento più efficace per contrastare la violenza”, ha affermato con convinzione il Ministro, illustrando i numerosi progetti del Ministero volti a creare presidi culturali nelle periferie più disagiate. Cinema, teatro, musica, musei: non semplici luoghi di svago, ma strumenti potenti nelle mani di educatori appassionati per affrontare temi delicati come la dispersione scolastica, la violenza di genere, la dipendenza da schermi e la criminalità.

Sangiuliano ha sottolineato l’importanza di iniziative come il “Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola”, che con un finanziamento di oltre 22 milioni di euro ha coinvolto finora 1,1 milioni di studenti, offrendo loro gli strumenti per decodificare criticamente il linguaggio audiovisivo e realizzare cortometraggi su temi sociali. Un progetto che, come ha sottolineato il Ministro, si rivela particolarmente efficace nel contrastare la violenza maschile contro le donne.

Ma l’impegno del Ministero non si ferma qui. Sangiuliano ha citato il progetto “Giovani Voci per Caivano”, nato dalla collaborazione con l’Antoniano di Bologna, che porterà alla creazione di un coro composto da 60 bambini e ragazzi, offrendo loro un’occasione di riscatto attraverso la musica. Un esempio virtuoso di come la cultura possa rappresentare un’alternativa concreta al degrado e alla criminalità.

Il Ministro ha poi rivolto un appello al mondo della scuola, invitando docenti e dirigenti a fare rete con le istituzioni culturali per creare percorsi educativi innovativi. “I luoghi di cultura devono diventare infrastrutture sociali”, ha ribadito Sangiuliano, sottolineando l’importanza di trasformare musei e teatri in centri di aggregazione aperti al territorio, capaci di coinvolgere i giovani in attività stimolanti e formative.

Un ruolo cruciale, in questo senso, è affidato ai docenti, chiamati a diventare guide esperte capaci di accompagnare gli studenti alla scoperta del patrimonio culturale, stimolandone la curiosità e il senso critico. A loro disposizione, ha ricordato Sangiuliano, ci sono progetti come “Pompeii Children’s Museum”, uno spazio pensato appositamente per i più piccoli all’interno del Parco Archeologico di Pompei, e il bando “Laboratorio di Creatività Contemporanea”, che finanzia attività culturali inclusive nelle aree fragili delle città metropolitane.

L’impegno del Ministro Sangiuliano rappresenta un segnale forte e incoraggiante in un momento storico in cui il disagio giovanile sembra diffondersi a macchia d’olio. La cultura, con la sua forza evocativa e il suo potere aggregante, si propone come strumento privilegiato per costruire un futuro migliore, offrendo ai giovani opportunità di crescita, inclusione e partecipazione attiva. Un percorso lungo e complesso, che richiede la collaborazione di tutti, ma che rappresenta l’unica strada percorribile per costruire una società più giusta e solidale.

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