La Consulta ok ad ambiti territoriali. Ma boccia la Buona Scuola su edilizia e asili.

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Due punti della riforma ‘la buona scuola’ del 2015 sono incostituzionali: la parte che riguarda l’edilizia e quella relativa agli asili.

Lo ha stabilito la Consulta con una sentenza depositata ieri, che accoglie i ricorsi, sui punti, delle Regioni Puglia e Veneto. Respinti invece i ricorsi presentati da varie Regioni su altri aspetti della legge.

In particolare l’articolo 1, comma 153 relativo agli interventi per la costruzione di ‘scuole innovative’ “è illegittimo nella parte in cui non prevede che il decreto del ministro dell’Istruzione che provvede alla ripartizione delle risorse sia adottato sentita la Conferenza unificata”.

Quanto alla delega al governo relativa ai servizi per la scuola dell’infanzia, la Consulta osserva che “l’individuazione degli standard strutturali, organizzativi e qualitativi dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia va ricondotta alla competenza del legislatore regionale. Di qui, l’illegittimità costituzionale della disposizione impugnata”.

Nessun rilievo invece per i commi 66 e 74 che istituiscono gli ambiti territoriali e le reti di scuole.

Ambiti territoriali che, ricordiamo vedono e vedrann confluire i docenti per la chiamata diretta da parte dei dirigenti.

Nessun rilievo, inoltre, per il bonus premiale, comma 126 che la Consulta ha considerato legittimo.

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