La competenza di un docente deve essere testata su un indovinello? Lettera

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Inviata da Sara Rivezzi – Gentile redazione Orizzonte scuola, scrivo in merito al concorso ordinario che si sta svolgendo in queste settimane. Ho partecipato al concorso ordinario per la scuola secondaria di secondo grado cdc A017 (disegno tecnico e storia dell’arte) e il mio punteggio è stato 68/100.

Da qui si può comprendere la mia delusione. Delusione che però ha delle responsabilità che sono il motivo di questo mio contatto con voi, nella speranza che dar voce alla mia esperienza possa portare dei cambiamenti.

Ho piena consapevolezza della mia preparazione, non superficiale ma accurata, e delle mie responsabilità di errore di alcune domande (circa 5 me ne assumo la responsabilità). Il resto invece è attribuibile ad un sistema che inizia a far acqua da tutte le parti. Espongo un dato oggettivo: l’uso della carta e della penna non indicato nelle direttive ministeriali è stato interpretato in ogni sede di concorso, per la giornata di venerdì 01/04/2022, a discrezione dell’istituto. Nel mio gruppo non è stata concessa, in altri istituti vi è testimonianza dell’uso di carta e penna su fogli opportunamente timbrati e in altre sedi ancora l’uso della penna sulle mani e sui banchi. Mi sconvolge l’ignoranza umana, sempre.

Se avessi potuto sfruttare l’opportunità di utilizzo della carta, essendo presenti nei test delle domande di disegno tecnico, mi sarei figurata correttamente le immagini da riprodurre. Probabilmente quella sarebbe stata la domanda che avrebbe fatto da ago da bilancia per la mia idoneità.

Inoltre, dal test è emersa una discrepanza tra programma ministeriale e contenuti in sede d’esame, alcuni quesiti non rientravano nelle linee guida.

Per ultimo lascerei invece l’inadeguatezza della formulazione di alcuni quesiti: nel test svolto in data 01/04 sono presenti quesiti che non hanno una risposta corretta tra le 4 opzioni con formulazioni fuorvianti e incomprensibili. Ho cercato i riferimenti di queste domande sia su testi e enciclopedie d’arte sia online, ma nulla è pervenuto. La competenza di un docente deve essere testata su un indovinello?

Io non mi pongo contro i quiz, sono figlia dei “test a crocette”, non c’è una situazione della mia vita professionale in cui non abbia affrontato questa tipologia di selezione. Trovo sia una giusta metodologia che si basa su dati oggettivi rimuovendo il parere, talvolta personale, di una commissione. Ma sono per una formulazione di quiz idonea e corretta.

Per diventare docente non significa che bisogna passare prima per anni di precariato, la rivoluzione va fatta adesso.

Se non c’è futuro professionale non c’è quello privato. E io mi sento privata di un diritto.

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