La Competenza Civica e la Chiave Unificante tra le Discipline. Lettera

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Inviata da Alessia Rivelli – Con la legge 92 del 2019 l’insegnamento dell’educazione civica e le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica del 23 giugno 2020 inviate in tutte le istituzioni dalla ministra ; la competenza civica diventa un insegnamento trasversale alle altre discipline – Insegnamento obbligatorio in tutti gli ordini di grado, con un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno ruoterà intorno ai tre assi, lo Studio della Costituzione, lo Sviluppo Sostenibile, la Cittadinanza digitale essa diventa la chiave verso obiettivi di
apprendimento unificante tra discipline.

La scelta a favore del carattere trasversale dell’insegnamento di educazione civica è senza dubbio un punto di forza reso esplicito dal comma 2 dell’art. 2 che sostituisce le parole «di competenze linguistiche» con «di competenze civiche, linguistiche» nell’articolo 18, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

Affiancare l’educazione civica all’educazione linguistica— la cui trasversalità è un dato ormai acquisito e pervade il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue(2001) anche muovendo dalle Dieci Tesi redatte da Tullio De Mauro (1975)—suggerisce di definire il costrutto del lemma cittadinanza perché sempre più spesso è accompagnato da aggettivi che ne specificano il significato, sicché si parla di cittadinanza attiva, culturale, inclusiva, multiculturale, sociale, cosmopolitica, planetaria, digitale, globale, flessibile, democratica. In breve il costrutto di“cittadinanza globale flessibile democratica” rinvia al livello nazionale e internazionale, alle “identità multiple” presenti nello stesso soggetto, che è cittadino e persona.

Questo stimolo viene pure dai contenuti del comma 1 dell’art. 3 (Sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento), che elenca le diverse tematiche spaziando dagli ordinamenti nazionali e sovranazionali allo sviluppo sostenibile e all’educazione ambientale e digitale, ecc., e che spinge a favore di curriculi interdisciplinari da attivare nel contesto scolastico ed extrascolastico.

Queste sono le premesse per andare verso una cittadinanza e una identità sempre più Europea un gradino verso la costruzione di un curricolo per competenze inteso come progettazione e pianificazione organica, intenzionale e condivisa nel percorso formativo degli allievi e delle competenze da perseguire attraverso metodi di valutazione della padronanza di livelli e rubriche tenendo presente – la normativa L.169/2008 e del regolamento sulla valutazione ,nonché, il Dlg.62 del 13 aprile 2017 .

Un passaggio culturale in primis scolastico che sta nel fornire agli studenti strumenti culturali attivi per fare esperienza e il deposito fondamentale per la costruzione di tali strumenti sono le discipline, indispensabili per la realizzazione personale alla cittadinanza attiva , alla coesione e alla occupabilità(Raccomandazione Consiglio Europea 2018 sulle competenze permanenti).

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