“La città che vorrei”: concorso per studenti di scuola primaria e secondaria per immaginare il futuro

di redazione

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A chi spetta il compito di immaginare il futuro? Ai giovani, naturalmente, e alla scuola che li forma, dando loro gli strumenti per riuscire ad elaborare un’idea di mondo che si basi su principi di altruismo, empatia e sensibilità civica. Studenti e studentesse che oggi siedono ai banchi di scuola saranno infatti i cittadini del futuro.

Vi abbiamo già parlato di alcuni concorsi e premi per le scuole, utili a stimolare una riflessione sul valore della comunità, come quello promosso da Caritas e Miur dal tema “Comunità che condividono: creiamo legami”. Il concorso è ancora aperto, scade il 28 febbraio 2019. Agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado viene chiesto di produrre un elaborato sui temi della condivisione, della relazione e della coesione.

Oggi vi segnaliamo invece un altro interessante concorso per giovani dai 6 ai 19 anni, età cruciale per il proprio percorso formativo. Si tratta del concorso “La città che vorrei”, promosso nell’ambito del Progetto Agente 0011. Animato da molte realtà solidali come UISP, Cesvi, ActionAid, Amref, Cittadinanzattiva, VIS, La Fabbrica e ASviS, il Progetto Agente 0011 è una piattaforma digitale e interattiva su cui le ragazze e i ragazzi di tutta Italia si scambiano idee attorno agli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) elaborati dall’ONU.

Il concorso è volto alla realizzazione di un digital tale (fotografia, disegno, testo, audio, animazioni etc., ma tutto in versione digitale), da caricare sulla piattaforma, che descriva i connotati di una città ideale, prestando attenzione ai principi di inclusione, non discriminazione, equità e pari opportunità.

Potete approfondire qui i dettagli del concorso, ma intanto vi forniamo alcune informazioni che sono ammessi al concorso tutti i giovani che frequentano scuole statali e paritarie primarie e secondarie di I e II grado italiane, associazioni giovanili, oratori, società sportive e ogni altra tipologia di ente educativo, anche informale, rivolto ai giovani.

Una bella occasione per allenare la mente verso un mondo possibile, o più semplicemente di una città giusta e solidale nella quale ci piacerebbe vivere, immaginando di poterla creare da zero.

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