La cenerentola Geografia: senza il suo studio siamo ignoranti del mondo in cui viviamo

di Giulia Boffa
ipsef

item-thumbnail

La Geografia come materia cenerentola della scuola, tolte le ore stiamo diventando ignoranti in materia con grave danno: ne parla il Corriere della Sera.

Un’indagine condotta da libreriamo.it su 2.500 italiani tra i 18 e i 65 anni, ha rivelato che per uno su tre la capitale dell’Austria è Berlino, la Mole Antonelliana si trova a Firenze e Zagabria è una città della Romania.

La geografia serve a leggere i paesaggi, ma anche la storia, l’attualità del mondo che ci circonda, tutto compreso dall’industrializzazione alla globalizzazione. E non basta google maps, che non insegna, non dà i fondamenti della materia.

Purtroppo i tagli delle riforme su questa disciplina sono stati tanti; inoltre non viene insegnata sempre da chi è laureato in Geografia, ma anche da chi insegna Lettere o Scienze, che hanno sì una conoscenza, ma non sempre specifica e puntuale. Il Corrire su questo scrive: “350 tra ricercatori e ordinari. Pochi coraggiosi, che hanno studiato secondo cliché desueti in un pugno di atenei: cinque o sei quelli dove il corso è attivo. Inutile dire che i più bravi trovano lavoro all’estero. Se li contendono le rinnovate accademie cinesi e i più prestigiosi campus anglosassoni”.

Sulla questione si è discusso all’università del Piemonte Orientale che ha di recente ospitato il convegno nazionale per gli insegnanti della materia. Occorre una didattica nuova, chiosa l’articolo, che appassioni gli studenti allo studio del mondo in maniera del tutto diversa dalle altre discipline.

link alla fonte

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione