La Carta docente anche ai precari. Il Tribunale di Firenze riconosce il diritto a due docenti

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La carta docente anche per due precari. Con due distinte sentenze il Tribunale di Firenze, sezione lavoro, ha accolto in questi ultimi giorni due distinti ricorsi proposti dalla Flc Cgil Toscana a favore di due docenti a tempo determinato, che non avevano potuto beneficiare della carta docente (voucher di 500 euro l’anno per formazione e aggiornamento), al pari dei colleghi a tempo indeterminato.

Sulla base del principio di non discriminazione tra docenti a tempo determinato e a tempo indeterminato il tribunale, spiega una nota della Cgil, ha riconosciuto alle due insegnanti precarie il diritto a vedersi riconosciuta la carta per gli ultimi cinque anni scolastici, e ha condannato il ministero dell’Istruzione al pagamento delle spese.

Per la Flc Cgil Firenze si tratta di “un importante risultato ottenuto anche nel nostro territorio verso il pieno riconoscimento dei diritti di lavoratrici e lavoratori precari, senza discriminazioni tra assunti a tempo determinato e a tempo indeterminato”.

Piccolotti (AVS): “Presenteremo interrogazione al ministro Valditara”

“Un’altra buona notizia per i (troppi) docenti precari della scuola italiana viene dall’ennesima sentenza, questa volta del Tribunale di Firenze, che riconosce la ‘carta docente’ anche a due insegnanti precarie. Ormai le sentenze di questo tenore si stanno susseguendo in tutta Italia: da Foggia a Trani, da Catania a Marsala, da Torino a Vercelli, e così via. Per non parlare delle sentenze dello stesso tenore pronunciate dalla Corte Europea di giustizia e dal nostro Consiglio di Stato nel maggio dello scorso anno. Una cosa è chiara: l’esclusione dei precari da questo bonus non solo è irragionevole ma contrasta con il principio della non discriminazione.” Lo afferma Elisabetta Piccolotti dell’Alleanza Verdi Sinistra

“Poiché sono anni che le organizzazioni sindacali denunciano questo scandalo – prosegue l’esponente rossoverde della commissione cultura di Montecitorio – è ora il Ministero dell’Istruzione e si attivi per riconoscere la carta docente a tutti e tutte gli insegnanti, senza discriminare tra chi ha un contratto a tempo determinato e chi a tempo indeterminato.”

“Presenteremo per questo un’ interrogazione in Parlamento – conclude Piccolotti – per sapere dal ministro Valditara come hanno intenzione di procedere per sanare questa situazione.”

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