La caccia insegnata a scuola: la proposta del Veneto non convince tutti

La caccia insegnata a scuola: è questa la proposta dell’assessore all’istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan. L’idea non è stata accolta favorevolmente da tutti.

L’arte venatoria insegnata a scuola porterebbe ad un’interdisciplinarietà delle materie, ad un collegamento tra scienze, botanica, agricoltura, chimica, geografia, cucina e perché no anche storia. Abbiamo molto da raccontare“. Lo pensa Barbara Mazzali, consigliera in Regione Lombardia per Fratelli d’Italia favorevole alla proposta di Elena Donazzan.

Contrari alla proposta vi sono invece alcuni deputati del MoVimento 5 Stelle tra cui Paola Deiana, capogruppo in commissione Ambiente, Paolo Lattanzio, capogruppo in commissione Cultura, e la vicepresidente del gruppo a Montecitorio Ilaria Fontana, secondo i quali: “Quella espressa dall’assessora veneta è un’idea pericolosa di cosa debba essere l’istruzione. Ancora una volta siamo costretti a intervenire per rimettere in fila concetti che dovrebbero essere scontati ma a quanto pare scontati non sono: la scuola non è e non deve essere il luogo della propaganda, ma quello della trasmissione di informazione pluraliste e scientificamente fondate, il luogo in cui soggetti esterni dovrebbero entrare in punta di piedi cercando di dare ai nostri ragazzi la possibilità di farsi un’idea propria“.

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