La beffa delle GPS ADSS: riflessioni di un docente. Lettera

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Inviata da Andrea Chiappetti – Gentile Ministro dell’Istruzione e del merito Professor Giuseppe Valditara e Carissimi Sindacati Scuola, faccio seguito alle scelte effettuate dall’algoritmo nonché dal sistema istruzione messo in piedi da Voi e dai Vostri collaboratori per sottolineare la sciagurata realtà dove di meritevole, ancora una volta, non c’è nulla.

Utilizzo il termine “meritevole” per richiamare la Vostra Nuova dicitura appunto Ministero dell’Istruzione e del Merito…ma di cosa?

Sono un Docente Precario che viene utilizzato ormai da 6 anni come pedina vagante, chiamato con l’ennesimo contratto a tempo determinato in contrasto con quella che è la realtà del mondo del lavoro, che non prevede contratti a tempo determinato infiniti (vedi settore privato dove nel periodo estivo potrebbero evitare di versare contributi ecc…).

Il discorso è molto più ampio e ricco di reali perplessità ma per ragioni di brevità invito Lei e quanti al suo fianco, inclusi i Sindacati Scuola, a riflettere su una questione attuale:
– ho terminato il TFA nel giugno 2023 e aggiornando le graduatorie vengo inserito in coda rispetto ad altri colleghi che hanno conseguito il TFA l’anno precedente ma che nella realtà hanno zero anni di servizio;
– segue la chiamata dalle GPS ADSS per la proposta di un contratto a tempo determinato finalizzato a ruolo che non mi vede coinvolto nonostante i titoli e gli anni di servizio prestati;
– entrano tutti con pochissimo punteggio e addirittura con zero anni di servizio mentre il sottoscritto rimane ad oggi precario.

Lei ha figli inseriti in graduatorie di questo sistema scuola?
Le famiglie che mandano i loro figli a scuola sono state avvertite che il reclutamento non avviene per merito ma “per fortuna” o grazia ricevuta?

Le sembra giusto attribuire il ruolo a persone con zero anni di servizio per il solo motivo di aver ultimato il TFA uno o due anni prima?

Pensi che attualmente sono stati chiamati una cinquantina di docenti con punteggio inferiore al mio beneficiando ottenendo il ruolo grazie a questo sistema che ti mette in coda…

Credo che ciò che conta sia il titolo, dunque il merito di averlo conseguito. Dopodiché partendo tutti dal medesimo titolo quale il TFA si debba procedere in ordine di anzianità senza subire l’ingiustizia di essere in coda pur avendo titoli e servizi a sufficienza.

Occorre valorizzare il docente precario che da anni presta servizio e non portarlo allo sfinimento, perché un docente sereno e soddisfatto è sicuramente un valore aggiunto per il sistema scolastico.
Riprendendo una locuzione “Dare a Cesare quel che è di Cesare” vi lascio sperando di ottenere il ruolo l’anno prossimo per scorrimento delle gps senza la sorpresa di nuove regole che costantemente modificano le modalità di reclutamento nel settore scuola che sviliscono l’importanza di questo lavoro.

Tanto dovevo, con la solita umiliazione mi accingerò a trascorrere l’ennesimo anno di precariato lavorando pensando di stare “in coda”.

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