Per la Banca d’Italia la scuola discrimina i poveri

di redazione
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Banca d’Italia – Recenti indagini internazionali hanno testato il livello di preparazione degli studenti di vari paesi, evidenziando un significativo ritardo di quelli italiani. Le indagini concordano inoltre nel descrivere una realtà differenziata all’interno dell’Italia, nella quale gli studenti meridionali mostrano una preparazione inferiore in tutte le materie oggetto di indagine (capacità di comprensione di un testo, matematica, scienze, problem solving).

Banca d’Italia – Recenti indagini internazionali hanno testato il livello di preparazione degli studenti di vari paesi, evidenziando un significativo ritardo di quelli italiani. Le indagini concordano inoltre nel descrivere una realtà differenziata all’interno dell’Italia, nella quale gli studenti meridionali mostrano una preparazione inferiore in tutte le materie oggetto di indagine (capacità di comprensione di un testo, matematica, scienze, problem solving).

Questi differenziali territoriali sono accentuati nelle scuole tecniche e in quelle professionali, meno nei licei, e tendono a crescere durante il percorso scolastico. Nel Mezzogiorno anche la dispersione nei risultati tra gli studenti risulta più elevata. Al quadro emerso dalle rilevazioni esterne non corrisponde quello tracciato dai voti scolastici.

La correlazione tra risultati "esterni" e "interni" appare, infatti, molto debole, denunciando una scarsa capacità del sistema di valutazione scolastico nel segnalare adeguatamente la reale preparazione degli studenti. Le caratteristiche della famiglia di provenienza esercitano un forte impatto sulla preparazione scolastica, specialmente negli anni della scuola dell’obbligo. In particolare, una parte significativa dei divari tra Nord e Mezzogiorno è attribuibile agli studenti provenienti da famiglie svantaggiate.

Nel passaggio alla scuola secondaria di II grado (scuola superiore), l’influenza della famiglia risulta attenuata, una volta considerati il tipo di scuola frequentata e, soprattutto, le diverse caratteristiche della scuola frequentata, suggerendo che l’influenza familiare si esercita soprattutto nella scelta dell’istituto scolastico.

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