L’11 ottobre gli studenti scenderanno in piazza

di Giulia Boffa
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GB – L’11 ottobre giornata di mobilitazione della "Rete degli studenti medi".

In una nota gli studenti denunciano:"La nostra scuola  negli ultimi anni è stata soggetta a continui tagli, privata completamente del suo ruolo sociale, e colpita quotidianamente da chi la voleva spogliare delle sue caratteristiche costituzionali."

GB – L’11 ottobre giornata di mobilitazione della "Rete degli studenti medi".

In una nota gli studenti denunciano:"La nostra scuola  negli ultimi anni è stata soggetta a continui tagli, privata completamente del suo ruolo sociale, e colpita quotidianamente da chi la voleva spogliare delle sue caratteristiche costituzionali."

"L’11 Ottobre saremo in tutte le piazze d’Italia per spiegare che gli studenti hanno bisogno di risposte concrete e immediate. Le nostre scuole necessitano di investimenti e di una riforma strutturale”, dichiara Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi. ”Vogliamo – continua Lanni – poter sognare un mondo diverso a partire dal sistema d’Istruzione. Vogliamo poter sognare una scuola completamente diversa, una riforma strutturale del sistema scolastico che renda la scuola aperta a tutti, inclusiva e flessibile alle nostre necessità.”

 ”Chiederemo, tanto per iniziare – afferma, poi, il rappresentante dell’organizzazione studentesca – una legge quadro nazionale per il diritto allo studio, che garantisca a tutti l’accesso al mondo dell’Istruzione. Saremo in piazza per chiedere una riforma della struttura dei cicli della scuola, utile a combattere l’abbandono scolastico e ridare dignità all’istruzione tecnica e professionale; saremo in piazza per l’edilizia scolastica, perché gli investimenti stanziati non sono sufficienti e chiediamo la pubblicazione dell’anagrafe nazionale degli istituti scolastici. Saremo in piazza perché siamo convinti che una scuola migliore sia possibile. A partire da oggi”

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