L’emendamento per soli titoli può essere respinto per mancate coperture economiche. Lettera

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Inviato da Luca Gallo- E’ chiaro a tutti che stiamo uscendo dalla fase più delicata dell’ emergenza sanitaria e che dal 4 maggio ci avviamo ad un ritorno alla normalità, per cui è inconcepibile presentare degli emendamenti al decreto scuola che vogliono far passare la linea di assumere tutti i precari con minimo tre anni di servizio, non abilitati, senza nessuna selezione.

Al di la dei bandi da rifare e del pessimo precedente che si verrebbe a creare, è doveroso ricordare che tali emendamenti possono essere respinti per la mancanza di coperture economiche per assumere tutti.

Ma poi il governo ha già stabilito che le assunzioni di 24000 precari potranno essere anche retrodatate al primo di settembre, la dove le procedure si dovessero in alcuni casi prolungare, oltre al fatto che le prove con le dovute precauzioni dettate dalla fase 2 e 3 possono essere svolte in sicurezza.

Una cosa è certa, il Paese non può permettersi una crisi di governo in questo momento, in più se passasse l’idea del concorso per soli titoli allora bisogna prevedere che migliaia di esclusi faranno di tutto per parteciparvi, creando un caos nella gestione del concorso per soli titoli per cui ci vorrebbero mesi per mettere tutti d’ accordo, anche coloro che chiedono un’ulteriore abilitazione reclamerebbero una sanatoria, e così per coloro che dovessero raggiungere i 36 mesi di servizio nei prossimi mesi.

Il M5S unico baluardo di fronte a questo scenario, in cui si vuole bandire una volta per sempre la parola merito, creando delle disparità inaccettabili con chi finora ha fatto letteralmente i salti mortali per entrare in ruolo, sottostando a tutte le procedure possibili ed immaginabili da parte di quegli stessi partiti che oggi reclamano e sbraitano per assumere i precari, anzi si mettevano in campo tutte quelle strategie per cercare di non assumerli i precari, vedi l’ idea geniale di creare la seconda fascia di istituto per insegnanti abilitati pur di non riaprire le GaE e assumerli direttamente.

Precari insomma trattati come carne da macello, con dieci, venti anni di precariato, sballottati tra supplenze, corsi abilitanti, concorsi ordinari, fase transitoria con aggregazioni territoriali assurde, DM assurdi e mai ritirati o corretti come il famigerato DM 631 che condanna persone sulla soglia dei cinquant’anni a restare lontano a vita dai propri cari perché soggetti ad un vincolo quinquennale assurdo che blocca solo alcuni degli assunti da grame 2018, per questi ultimi non c’è stata nessuna pietà di cambiare le regole, neanche in piena pandemia.

Per cui tanti partiti così come alcuni sindacati al di la di tutelare i diritti dei lavoratori stanno creando una situazione che creerà ancora più divisioni, disparità e rancori all’interno della categoria, essere assunti in ruolo con una semplice domandina e’ uno schiaffo troppo forte nei confronti della meritocrazia, di chi si è fatto in quattro in passato per raggiungere lo stesso risultato e per tutto il sistema scolastico in generale, i test a risposta multipla sono un criterio oggettivo di valutazione e premiano coloro che studiano e si applicano, garantendo una graduatoria trasparente e che garantisce allo stesso tempo quel principio base di merito richiesto per essere assunti all’interno delle dipendenze dello Stato.

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