L’ ANCI critica la riforma Delrio, che assegna ai Comuni la gestione dell’edilizia scolastica

di Giulia Boffa
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Il presidente dell’Unione Province italiane Antonio Saitta ha espresso perplessità nei confronti della riforma del ministro Delrio che nel disegno di legge  “Svuota Province” prevede di assegnare ai Comuni le competenze in materia di edilizia scolastica per l’istruzione superiore.

Il presidente dell’Unione Province italiane Antonio Saitta ha espresso perplessità nei confronti della riforma del ministro Delrio che nel disegno di legge  “Svuota Province” prevede di assegnare ai Comuni le competenze in materia di edilizia scolastica per l’istruzione superiore.

"Le scelte del ministro Delrio ci fanno tornare indietro di vent’anni. Le Province in Italia si occupano di edilizia scolastica delle scuole superiori fin dal 1996 e da allora sono stati messi a segno considerevoli risparmi ed economie di scala. Siamo scesi da 7.500 a 5mila scuole superiori, razionalizzando anche i localismi".

"Se passerà senza modifiche la riforma Delrio, il Governo di fatto moltiplicherà i centri di costo ed assegnerà una patata bollente come quella dell’edilizia scolastica a Comuni che spesso non dispongono delle strutture in grado di occuparsi di manutenzione ed appalti – ha aggiunto Saitta -. Questi non sono risparmi, anzi. La scuola in Piemonte, come in tutta Italia, ha bisogno di grandi risorse ed investimenti, come faranno i singoli Comuni, soprattutto quelli piccoli?".

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