L’ammissione dei non abilitati conferma come questo concorso docenti sia scriteriato. Lettera

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Quella che sarebbe dovuta essere una rivoluzione copernicana nella scuola o, come detto dalla ministra Giannini, ritorno alla democrazia per quanto riguarda il nuovo concorso docenti, a pochi giorni del suo inizio mette in evidenza come un qualcosa pensato e organizzato male mai porta a buoni risultati.

Quella che sarebbe dovuta essere una rivoluzione copernicana nella scuola o, come detto dalla ministra Giannini, ritorno alla democrazia per quanto riguarda il nuovo concorso docenti, a pochi giorni del suo inizio mette in evidenza come un qualcosa pensato e organizzato male mai porta a buoni risultati.

Già ci sono stati i primi ricorsi e il Consiglio di Stato ammette al concorso laureati e diplomati senza abilitazione. Da quando è stato bandito questo concorso truffa si è cercato di far capire al ministro e all’uomo solo al comando (Renzi) che valutare chi già possiede l’abilitazione all’insegnamento sarebbe come andare a comprare un’auto e il rivenditore ti fa fare nuovamente l’esame di guida. Il ministro spiega “valutiamo quanto è bravo a insegnare”, al ministro si potrebbe rispondere: non siamo già stati valutati anche in questo con i corsi abilitanti che abbiamo fatto? E ritornando all’esempio di prima, il rivenditore d’auto ci esamina per sapere quanto siamo bravi a guidare? E la patente allora ci è stata data solo perché ABBIAMO PAGATO? L’ammissione dei non abilitati conferma come questo concorso sia scriteriato e quindi molto probabilmente pensato e voluto da persone che di scuola e di concorsi ne capiscono poco o niente. Sarebbe stata cosa giusta ritornare all’apertura delle Gae e concorso solo per non abilitati. Ci voleva la maga Circe a prevedere una tale situazione? Dalle mie parti si dice che solo gli stupidi non sanno cambiare idea; sono convinto che questo Governo in più di un’occasione ha dimostrato che non lo sa fare.

Vincenzo Zito

 

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