L’abilitazione scatterà solo per i vincitori di concorso? Contraddizione con l’art. 5 della legge 53/2003

di Lalla
ipsef

Prof. Donatello Ciardo – Come spesso accade nel mondo della scuola, in particolare sul reclutamento del personale docente, le contraddizioni e la confusione nei bandi emanati dal legislatore, sono sempre all’ordine del giorno e il pressapochismo e la superficialità regnano sovrani. Anche in questo bando di concorso infatti, non mancano le grossolane contraddizioni.

Prof. Donatello Ciardo – Come spesso accade nel mondo della scuola, in particolare sul reclutamento del personale docente, le contraddizioni e la confusione nei bandi emanati dal legislatore, sono sempre all’ordine del giorno e il pressapochismo e la superficialità regnano sovrani. Anche in questo bando di concorso infatti, non mancano le grossolane contraddizioni.

L’art. 13, comma 3 del bando stabilisce che “La vincita del concorso e la conseguente assunzione a tempo indeterminato conferiscono ai candidati [….] il titolo di abilitazione all’insegnamento”.

Tale affermazione però, va in netta contraddizione con l’art. 5, comma 3, della legge 53/2003, il quale all’ultimo capoverso così recita: “all’articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, le parole: «I concorsi hanno funzione abilitante» sono soppresse”.

A questo punto mi sorge spontanea una domanda: ma un bando di concorso non dovrebbe essere tarato sulla legge? Come mai allora il Ministro sostiene che per i vincitori di concorso, l’abilitazione scatta in automatico, quando la legge dice il contrario?

Se dobbiamo attenerci a quanto stabilisce la legge, un vincitore di concorso, che non abbia conseguito precedentemente un’abilitazione (tramite SSIS, corsi abilitanti ecc.) in questa tornata concorsuale, viene assunto a tempo indeterminato “ope legis”, ma rimane comunque un non abilitato.

Un’ultima considerazione: in un’epoca in cui si parla molto di scuola di qualità e si insiste molto sulla formazione, sulla professionalità e sulle competenze, il Ministro decide di reclutare personale che non ha nessun percorso formativo e di conseguenza nessuna competenza psicologica, pedagogica e didattica. Una beffa per chi è pluriabilitato e plurispecializzato …

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