Kaladich: scuola non statale di tutti i cittadini, non solo di un’élite [INTERVISTA]

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Virginia Kaladich, presidente Fidae, risponde alle accuse di chi ha salutato l’incremento del fondo destinato agli studenti disabili delle paritarie come una regalia indebita e ribadisce la piena legittimità della scuola non statale a sentirsi pubblica, cioè di tutti i cittadini e non solo di un’élite.

L’emendamento al DDL Bilancio 2021 incrementa di 70 milioni di euro, per l’anno 2021, il contributo per l’inclusione degli alunni e studenti con disabilità che frequentano le scuole paritarie. La Fidae, che Lei presiede, ha espresso soddisfazione, ma cosa risponde a chi parla di ‘gestione sommersa’ della scuola?

I 70 milioni previsti nell’ultima finanziari sono un primo passo avanti perché c’è ancora una grandissima distanza tra quello che lo Stato prevede per un alunno con disabilità alla scuola statale e quello che invece viene dato alle paritarie. I nostri alunni sono cittadini italiani come tutti, e hanno i loro diritti: scegliere una scuola paritaria non è un lusso o un privilegio per pochi visto che in tanti territori del nostro paese molto spesso siamo l’unico presidio educativo presente. E poi perché, guardando all’Europa, solo in Italia (e in Grecia) una famiglia non può liberamente scegliere che educazione dare ai propri figli?

Immagino che neanche ‘il regalo da 70 milioni’ del Corriere della Sera le sia sembrato un titolo opportuno…

Ripeto il concetto che ho già spiegato: chi parla di “regalo” alle paritarie non conosce la realtà dei fatti e non sa quali siano davvero le spese che un istituto deve affrontare per rendere accessibili e aperte a tutti gli studenti, anche quelli con disabilità, ogni classe.

Quanto agli altri emendamenti proposti?

La Legge di Bilancio ormai è chiusa, ma continueremo a batterci affinché vengano accolte le altre proposte che avevamo presentato. Abbiamo chiesto di prevedere la detraibilità integrale delle rette corrisposte alle scuole paritarie di ogni ordine e grado, per il servizio scolastico erogato, con un tetto di spesa di 5.500,00 euro annuo ad alunno (corrispondente al costo medio studente CMS – dati MIUR 2019); poi abbiamo chiesto la conferma del contributo straordinario per far fronte all’emergenza Covid e l’estensione degli incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus e fotovoltaico anche agli interventi sugli immobili adibiti ad attività educative e scolastiche posseduti o detenuti da enti senza scopo di lucro che gestiscono scuole paritarie. Un altro emendamento riguarda l’istituzione del fondo di dotazione per il finanziamento in convenzione delle scuole paritarie d’infanzia non profit e poi chiediamo anche la semplificazione delle procedure per l’assegnazione dei contributi: basta con l’obbligo di emanare annualmente il decreto ministeriale che decide i fondi da destinare alle paritarie, serve una legge che abbia carattere permanente.

Come procedono le attività messe in campo dalle scuole paritarie cattoliche per fronteggiare la sfida Covid?

Siamo molto contenti, la Fidae ha messo in campo una serie di iniziative che hanno come obiettivo quello di fare rete, trovando delle soluzioni sicure e rapide per affrontare un anno scolastico davvero “speciale”. In questi mesi abbiamo continuato l’esperienza del progetto #vogliamofarescuola e abbiamo continuato a fornire una formazione per i docenti e il personale scolastico che si trova ad affrontare sfide sconosciute come conseguenza della pandemia; poi abbiamo realizzato una serie di webinar sull’educazione civica, che è diventata obbligatoria dall’inizio di quest’anno scolastico, e anche sulla riforma di valutazione nella scuola primaria. Siamo in continuo aggiornamento e lo facciamo nello spirito di una vera e propria missione che sentiamo in maniera più forte mentre attraversiamo un momento della Storia così complicato, sicuri che dalle scuole dipende il futuro dei nostri giovani e quindi del nostro paese.

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