Ius Scholae, scontro a distanza tra Sasso e Azzolina. Il sottosegretario: “M5S e PD in imbarazzo”. L’ex ministra: “Insulto alla comunità scolastica, Bianchi intervenga”

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“L’esultanza delle sinistre per la calendarizzazione della proposta di legge sul cosiddetto ‘Ius Scholae’ nasconde in realtà una evidente debolezza e un profondo imbarazzo. PD e Movimento 5 Stelle hanno deciso scientemente di portare in Aula il provvedimento dopo la tornata elettorale del 12 giugno, consapevoli che gli italiani sono per la stragrande maggioranza contrari. Anche perché, purtroppo, sono costretti a misurarsi con i veri problemi della propria quotidianità: dal caro energia all’inflazione galoppante, dalla precarietà lavorativa alle difficoltà della ripresa post Covid. Il tutto mentre si combatte una guerra nel cuore dell’Europa”.

“Lo ius soli mascherato – ha aggiunto Sasso – è stato già bloccato dalla Lega pochi mesi fa e il programma del Governo Draghi non prevede interventi sul fronte della cittadinanza. Tuttavia, un manipolo di oltranzisti vuole tentare un nuovo colpo di mano, creando fibrillazioni all’Esecutivo e facendo impantanare il Parlamento su temi divisivi. Va ribadito, ancora una volta, come le attuali leggi tutelino ampiamente i minori stranieri, ai quali vengono garantiti tutti i diritti: in primis quelli alla salute e all’istruzione”. 

“Il vero obiettivo delle sinistre – ha concluso il sottosegretario all’Istruzione – è, dunque, quello di un’estensione generalizzata della cittadinanza a chiunque si trovi nel nostro territorio, utilizzando strumentalmente i più piccoli come scudo. Una doppia vergogna che non possiamo accettare e contro cui ci opporremo in tutte le sedi”.

Azzolina: “Da Sasso nuovo attacco ai valori fondanti della scuola, Bianchi intervenga”

“Da Rossano Sasso, sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, arriva l’ennesimo insulto alla comunità scolastica e ai suoi valori fondanti, con un nuovo attacco allo Ius Scholae e al ruolo che la scuola interpreta all’interno della società per promuovere l’inclusione e il rispetto delle diversità”. Così Lucia Azzolina, deputata del Movimento 5 Stelle e già ministra dell’Istruzione.

“Dice Sasso – prosegue – che il M5s sarebbe in imbarazzo per questa proposta di legge. A me pare che di imbarazzante ci sia solo un sottosegretario all’Istruzione che non ha a cuore il tema della discriminazione. La sua retorica è insopportabile, sinceramente mi aspetto anche che il ministro Patrizio Bianchi intervenga per difendere la comunità scolastica. Gli studenti e le studentesse chiedono alla politica di andare avanti per approvare la legge”, conclude.

Ius Scholae, cos’è

Lo Ius Scholae prevede che si acquisisca il diritto alla cittadinanza dopo aver terminato un percorso di studi in Italia. Nel caso del testo del deputato del M5s, Giuseppe Brescia, potrebbero richiedere la cittadinanza i bambini e le bambine che, nati in Italia o arrivati prima dei 12 anni, frequentino per almeno 5 anni le scuole del nostro paese.

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