ITS. I tecnici altamente specializzati sono le figure con le maggiori possibilità di trovare lavoro

di Giulia Boffa
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Secondo gli ultimi dati forniti da Excelsior Unioncamere fra agosto e ottobre di quest’anno entreranno nel mercato del lavoro 875.600 persone, di cui il 34% (circa 300.000 unità) saranno giovani fino a 29 anni.

Le professioni più difficili da trovare sono: i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione, dove la difficoltà di reperimento è del 63%, i tecnici nelle attività metalmeccaniche e elettromeccaniche (47%) e i tecnici nelle attività metalmeccaniche richiesti in altri settori (47%).

Gli ITS potrebbero aiutare moltissimo nella formazione di queste figure, il problema è che non sono i percorsi preferiti dai ragazzi.

Oggi il numero di studenti iscritti agli ITS è inferiore alle 10.000 unità contro gli 800.000 nelle Fachhochshule tedesche e i 240.000 che studiano in Francia per ottenere un BTS – Brevet de Technicien Supérieur.

Negli Istituti Tecnici Superiori “progettare, prototipare, valutare” sono le tre parole chiave che il sottosegretario Gabriele Toccafondi ha utilizzato per spiegare la didattica degli ITS che punta a mettere insieme sapere e saper fare. Occorre inoltre che l’offerta formativa degli ITS acquisisca la stessa legittimità delle laurea triennali.

Veicolare agli studenti e alle famiglie il messaggio che gli ITS danno prospettive di lavoro molto alte fornendo una preparazione professionale ad alti livelli è compito anche dell’orientamento in uscita a cura delle scuole.

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