ITS: una risposta alla disoccupazione dei giovani con il 70% degli occupati dopo 6 mesi dal diploma

di Giulia Boffa
ipsef

Su 1.098 diplomati degli Istituti Tecnici Superiori, il 69,3% (761) risultano essere occupati dopo 6 mesi (650 in coerenza con il percorso svolto), con una quota che sale a 860 a 12 mesi di distanza (78,3%).Ne parla il Corriere della Sera.

Su 1.098 diplomati degli Istituti Tecnici Superiori, il 69,3% (761) risultano essere occupati dopo 6 mesi (650 in coerenza con il percorso svolto), con una quota che sale a 860 a 12 mesi di distanza (78,3%).Ne parla il Corriere della Sera.

Sono i risultati che Miur e Indire, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, hanno presentato a Firenze nel monitoraggio "Gli Istituti Tecnici Superiori per lo sviluppo del Paese"insieme agli esiti della valutazione dei percorsi ITS, con la pubblicazione della graduatoria sul sito www.indire.it/its. I dati riguardano i 63 percorsi conclusi da almeno un anno al dicembre 2014 e portati a termine nel corso del triennio 2010-2013.

Su 1.512 studenti, il 76% è di genere maschile. La percentuale di abbandono degli studi è del 22,3%. Il 96% dei frequentanti è diplomato e il 4% è laureato. La percentuale maggiore di donne partecipanti è nella fascia di età superiore ai 30 anni mentre per gli uomini si trova nella fascia di età compresa tra i 20 e i 24 anni. Le aziende che hanno ospitato gl studenti in attività di stage sono 1055. Il 65,3% dei docenti proviene dal mondo del lavoro, tra imprese (71%) e liberi professionisti (29%). Le unità formative progettate sono 1.543; di queste, 23 sono svolte all’estero (1,5%) e 199 sono svolte in lingua estera.

Il Presidente di Indire, Giovanni Biondi, ha aggiunto: "Gli Its rappresentano un segmento formativo che va a colmare un vuoto nel sistema terziario e nascono per rispondere a precise esigenze del mondo produttivo italiano. Grazie a questi percorsi integrati di studio e lavoro, fondati su attività laboratoriali, viene proposto un nuovo modello didattico basato sul learning by doing. Dai dati in nostro possesso, il tasso di abbandono degli studenti è solo del 22%, nettamente migliore rispetto a quello dei percorsi universitari".

In Italia attualmente le Fondazioni Its sono 75, con 349 percorsi attivati e 7.838 studenti ammessi, di cui il 25,2% di sesso femminile. Fanno parte delle Fondazioni Its oltre 1.335 soggetti partner, tra imprese, Istituti secondari di II grado, agenzie formative, enti Locali, Dipartimenti universitari, enti di ricerca, camere di commercio, organizzazioni sindacali e altri soggetti del mondo del lavoro e della formazione. Alcuni dei 75 Its operano in più aree tecnologiche e in più ambiti. Il numero più elevato di Its (30, pari al 40%) appartiene all’area tecnologica "Nuove Tecnologie per il made in Italy", in prevalenza nell’ambito del sistema agro-alimentare (12) e del sistema della meccanica (11). Seguono gli Its dell’area tecnologica "Mobilità sostenibile" (13), "Efficienza energetica" (11), "Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali – Turismo" (10), "Tecnologie dell’informazione e della comunicazione" (6) e "Nuove Tecnologie della vita" (5). Il numero più alto di Fondazioni Its è presente in Lombardia (16), seguita da Lazio ed Emilia-Romagna (ciascuna con 7 Its) e dal Veneto (6).

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