ITS, alternativa vincente all’università: l’ 80% dei diplomati lavora in azienda

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Gli Its, istituti tecnici superiori, sono una realtà vincente per collegare il mondo del lavoro alla preparazione e formazione.

L’idea è del ministro Beppe Fioroni, istituiti da Mariastella Gelmini, sono super scuole di tecnologia, i cui titoli sono altamente spendibili già dopo 12 mesi dal conseguimento: infatti, il 79,5% dei diplomati è già in azienda; e nel 70% dei casi svolgono un’attività lavorativa coerente con il percorso formativo concluso.

Concorrono al successo la formazione “on the job” (quest’anno sono salite a 1.688 le aziende che hanno ospitato stage) e la presenza di docenti che provengono dal mondo del lavoro (il 50% degli “insegnanti” sono imprenditori o loro collaboratori, circa il 30% liberi professionisti).

Purtroppo gli Its restano un percorso di nicchia, frequentati solo da 5/6mila ragazzi.

Colpa anche della scarsa semplificazione e dei finanziamenti del MIUR: appena 13 milioni l’anno, a fronte dei 7 miliardi che vanno all’università.

A maggio, il vice presidente per il Capitale umano di Confindustria, Giovanni Brugnoli, ha chiesto alla ministra Valeria Fedeli «un piano coraggioso» di potenziamento degli Its, partendo da tre punti: orientamento per famiglie e docenti, fondi certi e crescenti, netta differenza con le lauree professionalizzanti.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione