ITP utilizzati come tecnici di laboratorio, ANIEF: le logica del risparmio va oltre il contratto

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Comunicato Anief – Il Miur, con una fredda comunicazione, la Nota 36462, ha fornito le istruzioni per le immissioni in ruolo 2019: all’interno di tale documento, l’amministrazione scolastica ha specificato “che, in ottemperanza all’articolo 4, comma 81, della legge 12.11.2011, n. 183, è preclusa l’immissione in ruolo di assistenti tecnici negli istituti di scuola secondaria di secondo grado ove sono presenti insegnati tecnico-pratici soprannumerari”. 

Il riferimento è alla norma, palesemente illegittima, che prevede “allo scopo di evitare duplicazioni di competenza tra aree e profili professionali, negli istituti di scuola secondaria di secondo grado ove sono presenti insegnanti tecnico-pratici in esubero”, di accantonare “un pari numero di posti di assistente tecnico”. In definitiva, nelle scuole secondarie di secondo grado, ove sono presenti ITP soprannumerari, non è possibile procedere all’immissione in ruolo di assistenti tecnici, sintetizza la rivista specializzata Orizzonte Scuola.

Il commento del presidente Anief

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato Anief, “invece di procedere alla copertura, con personale precario incluso nelle graduatorie, di tutti i posti vacanti e disponibili, l’amministrazione della scuola si supera, rispolverando norme e cavilli per non attuare nemmeno il turn over che riguarda il personale che va in pensione. Si arriva all’assurdo di evitare le assunzioni degli assistenti tecnici negli istituti scolastici dove sono presenti degli Itp in soprannumero, come se si trattasse di professionalità sovrapponibili. Ma non è così. Perché l’operato professionale di un docente è legato a doppio filo alla didattica, mentre quello di un assistente tecnico, facente capo al personale Ata, comprende l’affidamento di laboratori, attrezzature e macchinari, anche per la prima manutenzione, che necessitano di accorgimenti, competenze e orari di lavoro, basti pensare all’apertura e chiusura dei locali, del tutto diversi”.

“È come se in un ospedale pubblico – continua il sindacalista autonomo – si volesse far svolgere l’operato professionale di un infermiere specializzato ad un medico. Oppure quello di un operatore addetto alla cucina ad un assistente della sala operatoria. Ogni figura professionale, e questo il Miur lo sa bene, deve invece operare nell’alveo delle mansioni per cui è stata contrattualizzata. Fare diversamente, con il solo scopo di precludere la stabilizzazione di nuovo personale nel proprio profilo, con la scusa che la noma sovrasta il contratto, è un comportamento grave, di cui l’amministrazione risponderà nelle sedi di competenza. Ancora di più, perché – conclude Pacifico – il numero di posti vacanti è decisamente maggiore rispetto a quelli autorizzati”.

Come opporsi alle mancate assunzioni e progressioni di carriera

Sulla scorta della recente giurisprudenza, Anief continua a raccogliere le adesioni per sbloccare e assegnare in ruolo a collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi precari i 12 mila posti accantonati per stabilizzare il solo personale delle cooperative: per adesioni, vai al seguente link. Inoltre, è sempre possibile aderire al ricorso per attivare i 20 mila posti nei profili As e C: per adesioni, vai al seguente link.

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