ITP passa al ruolo dei laureati del secondo grado: no anno di prova. Ordinanza tribunale

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I docenti ITP, che passano al ruolo dei laureati della scuola secondaria di secondo grado, devono sostenere l’anno di prova già superato? Giudice del lavoro: No.

CCNI 2022/25

L’articolo 4 del CCNI concernente la mobilità del personale docente, educativo ed ATA, per gli anni scolastici relativi al triennio 2022/23, 2023/24, 2024/25, riportando le disposizioni relativi ai passaggi di ruolo, prevede quanto segue:

comma 1: Le disposizioni relative alla mobilità professionale, contenute nel presente contratto, si applicano ai docenti, che al momento della presentazione della domanda, abbiano superato il periodo di prova. Gli stessi devono essere in possesso della specifica abilitazione (1) per il passaggio al ruolo richiesto ovvero, per quanto riguarda i passaggi di cattedra, della specifica abilitazione alla classe di concorso richiesta. Sono fatte salve le successive precisazioni relativamente agli insegnanti tecnico-pratici.

Dunque, il comma 1 del summenzionato articolo 4 dispone che i passaggi di ruolo e/o cattedra possono essere chiesti dai docenti che abbiano già superato il periodo di prova e siano in possesso della specifica abilitazione per il grado richiesto e, nel caso dei passaggi di cattedra, dell’abilitazione per la specifica classe di concorso. Il medesimo comma 1 prevede che sono fatte salve le precisazioni riguardanti gli ITP. Ma quali sono tali precisazioni? Sono quelle indicate nel comma 3 (sempre art. 4) dedicato ai diversi passaggi di ruolo richiedibili, tra cui quello di seguito riportato:

3. In particolare può chiedere il passaggio:

nel ruolo dei docenti laureati della scuola secondaria di II grado, purché in possesso dell’abilitazione
(2):
a) il personale insegnante delle scuole dell’infanzia, primarie e della scuola secondaria di primo
grado;
b) il personale educativo;
c) il personale diplomato delle scuole secondarie di II grado che aspira a passare nei ruoli del
personale insegnante laureato;

Il docente ITP che aspiri al passaggio nei ruoli dei docenti laureati, quindi, deve presentare domanda di passaggio di ruolo; conseguentemente, alla luce del citato CCNI, quello appena descritto è un passaggio di ruolo e non di cattedra e, stando al DM 226/2023, i docenti interessati dovrebbero svolgere l’anno di prova.

DM 226/2022

E’ l’articolo 2 del DM 226/22 a indicare i docenti tenuti a svolgere l’anno di prova:

  • i docenti che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato, a qualunque titolo conferito, che aspirino alla conferma nel ruolo;
  • i docenti per i quali sia stata richiesta la proroga del periodo di formazione e periodo annuale di prova in servizio o che non abbiano potuto completarlo negli anni precedenti. In ogni caso la ripetizione del periodo comporta la partecipazione alle connesse attività di formazione, che sono da considerarsi parte integrante del servizio in anno di prova;
  • i docenti per i quali sia stato disposto il passaggio di ruolo;
  • i docenti vincitori di concorso, che abbiano l’abilitazione all’insegnamento o che l’acquisiscano ai sensi dell’articolo 13, comma 2 del Decreto Legislativo, che si trovano al primo anno di servizio con incarico a tempo indeterminato.

A tali disposizioni si aggiungono le annuali indicazioni fornite dal Ministero con l’apposita nota, ove sono indicati, oltre a quelli tenuti a svolgerlo (sopra riportati), anche i docenti che non devono svolgere l’anno di prova, ossia i docenti che:

  • abbiano già svolto il periodo di formazione e prova o il percorso FIT ex DDG 85/2018 nello stesso grado di nuova immissione in ruolo;
  • abbiano ottenuto il rientro in un precedente ruolo nel quale abbiano già svolto il periodo di formazione e prova o il percorso FIT ex DDG 85/2018;
  • già stati immessi in ruolo con riserva, abbiano superato positivamente l’anno di formazione e di prova ovvero il percorso FIT ex D.D.G. 85/2018 e siano nuovamente assunti per il medesimo ordine o grado;
  • abbiano ottenuto il trasferimento da posto comune a sostegno e viceversa nell’ambito del medesimo grado;
  • abbiano ottenuto il passaggio di cattedra nello stesso grado di scuola. Sono ricompresi nella categoria in esame coloro che hanno concluso positivamente l’anno di formazione ed il periodo di prova a seguito di selezione di nomina finalizzata all’immissione in ruolo e siano successivamente immessi in ruolo su classe di concorso del medesimo grado di scuola sulla base di una diversa procedura selettiva.

Dal combinato disposto delle disposizioni di cui al CCNI 2022/25, al DM 226/2022, nonché alle indicazioni fornite con la summenzionata nota, è chiaro che:

  • sono tenuti a sostenere l’anno di prova i docenti che ottengono il passaggio di ruolo
  • non devono svolgerlo i docenti che lo abbiano già svolto nel medesimo grado di istruzione

I docenti ITP, che passano al ruolo dei laureati della secondaria di secondo grado, rientrano in tutti e due i casi: ottengono il passaggio di ruolo con la mobilità ma hanno già sostenuto l’anno di prova nel medesimo grado di istruzione (secondo grado). Lo stesso dicasi per i docenti assunti in ruolo come ITP e poi nuovamente assunti a tempo indeterminato su classe di concorso appartenente al ruolo dei laureati.

I docenti in questione, allora, devono o non devono svolgere l’anno di prova, considerato che trattasi comunque di due ruoli distinti (anche riguardo alle metodologie di insegnamento), come disposto anche nel CCNI sulla mobilità?

Secondo il Tribunale del lavoro di Salerno (in fase cautelare) la risposta è negativa: i docenti ITP che passano al ruolo dei diplomati non devono svolgere nuovamente l’anno di prova, avendolo già superato nel medesimo grado di istruzione.

Ordinanza

Il succitato Tribunale è stato chiamato ad esprimersi su una controversia riguardante un docente immesso in ruolo come ITP, il quale ha poi ottenuto il passaggio di ruolo su una delle classi di concorso della tabella A (allegata al DPR 19/2016), relativa al ruolo dei laureati, e il cui dirigente scolastico alla fine dell’a.s., in cui il docente ha ottenuto il predetto passaggio di ruolo, ha emanato un decreto di mancato superamento dell’anno di prova. Il docente in questione, che aveva già superato l’anno di prova da ITP, ricorreva in Tribunale affinché si pronunciasse sul mancato obbligo per lo stesso di sostenerlo nuovamente nel grado di istruzione in questione, chiedendo inoltre un provvedimento di urgenza ai sensi dell’ex art. 700 c.p.c. Tale richiesta è stata accolta dal tribunale, alla luce del fatto che lo svolgimento non dovuto del periodo di prova comporta per l’interessato un inevitabile aggravio della sua  attività e con inutile dispendio di energie, oltre che con correlato pregiudizio  della sua dignità e del prestigio professionale acquisito nel corso degli anni nella sede scolastica di servizio. 

Entrando nel merito, il Tribunale del lavoro di Salerno con l’Ordinanza in esame (Ordinanza del 26/09/23):

  • ha affermato che al ricorrente non spettasse ripetere nuovamente l’anno di prova, come indicato dal Ministero nelle annuali note sull’anno di prova, ove si legge che non sono tenuti a svolgere il periodo di prova i docenti “che abbiano già svolto il periodo di formazione e prova o il percorso FIT ex DDG 85/2018 nello stesso grado di nuova immissione in ruolo”, e come indicato anche da alcuni USR che hanno chiarito (recte: ribadito) che il periodo di formazione e prova non deve essere ripetuto da quei docenti che l’abbiano già effettuato nel medesimo grado di nuova immissione in ruolo.
  • ha sospeso il decreto del Dirigente scolastico che prevedeva la ripetizione dell’anno di prova, in attesa dell’udienza di merito.

In conclusione, stando all’Ordinanza su esposta, i docenti ITP, pur passando al ruolo dei laureati, non devono svolgere nuovamente l’anno di prova già superato nel medesimo grado di istruzione. Attendere adesso la sentenza di merito.

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