ITP fuori da II fascia e Gae, Miur non replichi vicenda diplomati magistrale. Lettera

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Luca Gallo abilitato PAS – Sulla vicenda della decisione della plenaria riguardo i diplomati magistrali credo che la politica doveva risolvere prima questo complicato contenzioso, non si può lasciare solo ai tribunali il merito di risolvere delle situazioni complicatissime come quella dei diplomati magistrali.

Sarebbe auspicabile che il Miur a proposito degli itp non commetta gli stessi errori, deve essere chiara e netta la sua posizione, non si può accettare che con un semplice ricorso si possa partecipare alla fase transitoria oppure essere inseriti addirittura in GAE come sta succedendo in alcune provincie.

Così come gli abilitati tfa/pas non possono andare in GAE per evitare che altre categorie poi potrebbero rivendicare questo passaggio, sarebbe auspicabile che per il concorso per gli abilitati non ci siano anche come al solito i furbetti del ricorso che bypassando i bandi di concorso creano delle ingiustizie di non poco conto, vedi la vicenda vergognosa delle prove suppletive del concorso 2016.

Quello che voglio dire che se il decreto per il concorso per gli abilitati 2018 dice che  l’ abilitazione deve essere conseguita entro il 31-05-2017, non si può poi derogare quest’ aspetto aprendo in qualche modo al concorso chi nel frattempo ha fatto ricorso, perchè in questo modo anche altri potrebbero fare ricorso e rivendicare un diritto che spetterebbe ripeto solo agli abilitati entro la data del 31-05-2017, così come previsto dal decreto legislativo 59/2017.

Per chi non rientra in questa procedura, ci sono altri concorsi per gli itp nel 2018, a cominciare da quello riservato a chi ha tre anni di servizio, ma si sa a tutti fa gola partecipare ad una procedura dove non è prevista nessuna soglia minima, per cui una procedura riservata e pensata per azzerare il precariato e dare una risposta definitiva a chi da anni lavora a scuola, si sta per trasformare in un vero e proprio assalto alla diligenza.

Oppure si prenda seriamente in considerazione per i VERI ABILITATI DI STATO, ovvero per gli ABILITATI TFA/PAS un anno di prova semplificato, che preveda subito la stipula di un contratto a tempo indeterminato; non si può essere sottoposti di continuo a concorsi, valutazioni, tutoraggio,visite ispettive, progetti e chi più ne ha più ne metta, chi non è abilitato deve essere formato e valutato, ma chi l’ abilitazione la possiede questa deve avere il suo peso, altrimenti ci hanno solo fatto perdere un mare di tempo, oltre ad alleggerirci dalle tasche di alcune migliaia di euro.

Per concludere mi auguro che la carnevalata dei diplomati itp in seconda fascia o addirittura in GAE finisca presto, per non ripetere la triste vicenda dei diplomati magistrali che non finirà nemmeno dopo quest’ ultima sentenza.

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