ITP, in II fascia delle graduatorie di Istituto solo i ricorrenti al TAR e non al Giudice del lavoro o al PdR

di redazione
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Continua a tenere “banco” la vicenda dei docenti ITP ricorrenti che, come comunicato dal Miur alle scuole, vanno inseriti con riserva nella II fascia delle graduatorie di Istituto e ai quali spetta, qualora in posizione utile, l’attribuzione delle supplenze. 

Oltre alla comunicazione sul SIDI, l’Amministrazione ha inviato una nota agli UUSSRR per fare ulteriore chiarezza sulle procedure da seguire, per garantire un corretto avvio dell’anno scolastico ed evitare disparità di trattamento.

Graduatorie d’istituto. Miur invita USR a conformarsi a sentenza Tar Lazio su inserimento in II fascia ITP ricorrenti

Nonostante i succitati chiarimenti, sembra che la vicenda non sia ancora del tutto chiusa, come testimonia la nota dell’USR per la Lombardia, emanata in data 17 ottobre al fine di fornire indicazioni operative alle scuole.

A chi spetta l’inserimento in II fascia

L’inserimento nella seconda fascia di Istituto spetta ai soli diplomati ITP che hanno proposto ricorso al TAR Lazio alla data di pubblicazione delle graduatorie d’istituto (18 settembre 2017 in Lombardia) e che ne offrano prova.

A chi non spetta l’inserimento  in II fascia

Non vanno inseriti nella seconda fascia delle graduatorie di Istituto:

  • i diplomati ITP che, alla data di pubblicazione delle graduatorie d’istituto, hanno proposto ricorso al giudice del lavoro o che hanno proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica;
  • i diplomati ITP che non hanno presentato tempestivamente domanda di inserimento (almeno) in III fascia alla scadenza prevista dal Bando (24 giugno 2017).

Benefici derivanti dall’inserimento in II fascia

L’USR Lombardia, come già quello delle Marche e il Miur medesimo, ricorda che ai summenzionati docenti è possibile conferire contratti a tempo determinato con apposizione di “clausola risolutiva condizionata alla definizione nel merito del contenzioso pendente”.

La nota dell’USR Lombardia, in conclusione, ribadisce quanto riferito dal Miur alle Scuole e agli UUSSRR, facendo chiarezza anche per quali tipologie di ricorrenti è possibile procedere all’inserimento in II fascia e per quali no.

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