ITP: Consiglio di Stato dia giustizia a categoria denigrata ingiustamente. Lettera

di redazione
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Floriana Larganà – la Sottoscritta si rende portavoce della difesa degli Insegnanti tecnico – pratici (ITP) in risposta alle numerose accuse e critiche rivolte contro tale categoria di Docenti.

rivolte contro tale categoria di Docenti.

Facendo particolare riferimento alle recenti vergognose illazioni da parte dei Docenti laureati inseriti in III fascia delle graduatorie d’Istituto,

vorrei ricordare ai suddetti Docenti laureati che molti Docenti ITP sono in possesso anch’essi del titolo di Laurea.

Facendo particolare riferimento alle seguenti parole scritte (riportate di seguito in grassetto) in data odierna dalla collega Maria Lombardi, quale protagonista dei Docenti laureati, come essa stessa si definisce nella lettera da Lei scritta, inseriti in III fascia delle graduatorie d’Istituto: “…si è arrivati all’assurdo che ora con un diploma si diventa abilitati, mentre con una laurea no”

A tale affermazione errata, rispondo che il Diploma di scuola superiore di secondo grado è un requisito di accesso alle classi di concorso nelle graduatorie di istituto di III fascia come previsto dal DPR 19/2016 – Tabella B.

Inoltre, molti ITP hanno conseguito a proprie spese i PAS (percorsi abilitanti speciali), di cui l’ultimo risale a diversi anni fa e dunque ai nuovi diplomati è preclusa anche la possibilità di abilitarsi, in quanto non sono più stati proposti da parte del Ministero altri persorsi abilitanti per tale categoria.

Infine, qualora il Diploma ITP fosse stato considerato abilitante, si sarebbe potuto accedere al concorso riservato ai Docenti Abilitati cosa che non è avvenuta, a tal proposito vorrei sottolineare che i Neo – laureati, senza nessuna abilitazione o titolo di servizio hanno avanzato la pretesa di poter partecipare al suddetto concorso per Docenti Abilitati.

“Vorrei ricordare,invece, che agli ITP è consentita la partecipazione alla procedura concorsuale come come ai laureati con il prossimo concorso ordinario per non abilitati 2018”

Trovo più che leggittimo che sia consentita la partecipazione ai Docenti ITP al prossimo concorso ordinario per non abilitati, in quanto, come precedentemente detto, non sono più stati previsti percorsi abilitanti per ITP da diversi anni e trovo giusto che il Ministero ed il Consiglio di Stato diano la possibilità di stabilizzare i precari ITP, tramite l’attivazione di nuovi percorsi abilitanti e procedure concorsuali appositi, al pari di tutti gli altri precari della scuola.

Inoltre, vorrei evidenziare che a differenza degli ITP, per i laureati fino all’anno 2016 sono stati previsti diversi percorsi per conseguire l’abilitazione, ad iniziare dalla S.I.S.S.I.S fino ai T.F.A, non volendo entrare nel merito delle motivazioni individuali, ma vi sono state offerte numerose opportunità e non tutti i Docenti laureati hanno scelto di cogliere tali opportunità.

“Confido nella decisione del Consiglio di Stato che freni questa ondata di ingiustizia grave nei confronti dei docenti laureati, altrimenti cosa accadrà che tutti i diplomati entreranno in 2^ fascia e non avremo più laureati…”

Anche tale affermazione risulta infondata, in quanto i Docenti ITP per poter insegnare, a partire dall’anno scolastico 2024/2025 dovranno conseguire la Laurea o Diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di I livello o titolo equivalente coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso, come previsto dal DPR 19/2016 successivamente modificato dal 259/2017.

“Se per insegnare basta il diploma!Aggiungo anche che ci sarebbe disparità di trattamento anche nei confronti dei diplomati magistrali…”

Vorrei evidenziare che NON sussistono le basi per paragonare i Docenti ITP con i Diplomati Magistrali, poichè si parla di due ordini di scuola molto differenti (i diplomati magistrali fanno parte della scuola primaria, mentre gli ITP sono inclusi solo nella scuola secondaria di secondo grado) e con regolamenti e percorsi didattici e formativi altrettanto differenti. In conclusione, confido nell’esito positivo del Consiglio di Stato stabilizzando i precari della scuola, dando nuovo valore al ruolo degli ITP e soprattutto ponendo fine alle numerose ingiustizie e disparità subite finora dagli Insegnanti Tecnico – Pratici.

ITP in II fascia di istituto: il Consiglio di Stato metta un freno. Lettera

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