ITP: caro ministro, la legge non è uguale per tutti. Lettera

di redazione
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Inviato da Maria Grazia Rosiello – Gentile Ministro,
Mi chiamo Maria Grazia Rosiello, docente precaria con più di 36 mesi di servizio.

Le scrivo per metterLa al corrente della mia situazione, una triste realtà. Per quanto riguarda la figura dell’ ITP all’interno delle II Fascia Graduatoria di Istituto, centinaia di docenti precari ITP con ricorsi fatti dai sindacati o da avvocati “portanti” abbiamo intrapreso questa strada e cioè richiedere alla legge un riconoscimento del titolo come abilitante.
Nel mio caso particolare, io mi sono laureata nel 2004 in Scienze Psicologiche, successivamente nel 2007 in Sociologia per poi, nel 2012 conseguire (con borsa di studio) un Dottorato di ricerca in Scienze Sociali con il massimo dei voti, avendo poi successivamente ottenuto una borsa post-dottorato per 2 anni successivi.
Non essendoci percorsi abilitanti da anni in Italia come ITP, ho deciso di fare un Ricorso ITP per entrare in II fascia ed uno per poter Partecipare ad un concorso semplificato.
Ho sempre seguito la strada della passione professionale cercando di dare un valore a tutte le competenze acquisite e ai sacrifici fatti per studiare lavorando in quanto sono figlia di 2 umili artigiani.
Oggi mi ritrovo qui a mettere in luce la grande “INGIUSTIZIA ” ricevuta dal sistema italiano; sicuramente non meritocratico.
“Perché la legge non è uguale per tutti” È una triste e dolorosa realtà: perdere fiducia per la nazione in cui viviamo, di cui dovremmo sentire in modo forte il senso di “Appartenenza”.
Il 14 settembre ho ricevuto una mail dal mio legale in riferimento al ricorso fatto con l’associazione sindacale CISL, dove si descriveva L’ESISTENTE decreto di depennamento in ottemperanza con nota MIUR 37856 del 28/08/18 e l’attuale DEPENNAMENTO dalla II Fascia alla mia posizione da parte della mia scuola capofila. Ma questo non è accaduto per tutti gli ITP. Non nego che, questa decisione, qualora fondata sulle giuste ragioni e fondata su una giusta logica situazionale, sarebbe da me accolta. Mentre, non esiste logica in quanto molti ITP così definiti, pur non avendo titoli superiori al DIPLOMA, con sentenze favorevoli precedenti al decreto sopra descritto si ritrovano liberamente autorizzati ad appartenere alla II FASCIA.
Mi chiedo e Vi chiedo di aiutarmi a comprendere tale decisione. Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto alla mia crescita nell’istruzione e nella formazione professionale, concedendomi riconoscimenti a meriti e valori, mentre dinanzi ad una “ SENTENZA” mi ritrovo non IDONEA ad insegnare come INSEGNANTE TECNICO-PRATICO.
Pertanto, sono Idonea a fare ricerca, a seguire cattedre universitarie a pubblicare ben 5 articoli internazionali, ma non posso essere idonea ad insegnare in una scuola superiore, con passione e dedizione al servizio.
Mentre, colleghi ITP con PUNTEGGIO INFERIORE dato dal servizio e dai titoli si ritrovano oggi in servizio. Perché SONO STATI SENTENZIATI POSITIVAMENTE.
Nel mio caso, con questo DEPENNAMENTO io perderò LA POSSIBILITA’ di lavorare con continuità nella scuola dove insegno METODOLOGIE OPERATIVE da quattro anni, non avrò diritti per insegnare in seconda fascia e avrò fatto sacrifici di studio, tempo e denaro inutile.

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