Gli italiani e la riforma della scuola: il 72% non la conosce

di Giulia Boffa
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Secondo un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, gli italiani sanno davvero poco della proposta di riforma, che somani porterà nelle piazze migliaia di docenti.

Secondo un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, gli italiani sanno davvero poco della proposta di riforma, che somani porterà nelle piazze migliaia di docenti.

Questo, non tanto per scarso interesse verso la materia, ma per la difficoltà a seguire le novità introdotte e le loro conseguenze.Solo il 2% dichiara di conoscere la riforma in dettaglio  e il 26% ne conosce i principali punti. La maggioranza assoluta (57%) sa solo che se ne sta discutendo e il 15% ignora del tutto l’argomento.

Quattro intervistati su cinque (81%) esprime una valutazione positiva sulle 100.000 immissioni in ruolo, mentre il 16% si dichiara critico. Si tratta di un provvedimento che non elimina il precariato, ma viene comunque considerato un segnale importante per l'argomento occupazione.

Il provvedimento di allargare l'autonomia e il potere dei dirigenti scolastici  incontra il favore della maggioranza degli intervistati (56%) ma suscita critiche da parte di una importante minoranza (40%). Il dissenso prevale tra gli elettori grillini, i residenti nelle regioni centro-meridionali e gli studenti. Tra i dipendenti pubblici si registra una netta divisione: 51% i favorevoli e 49% i contrari.

Molti i contrari riguardo alla possibilità per i genitori degli alunni iscritti a scuole private paritarie di usufruire di detrazioni fiscali: il 56% esprime un giudizio negativo mentre il 42% si dichiara a favore.Il dissenso prevale tra gli astensionisti, i grillini e, in misura più contenuta, tra gli elettori del Pd. Il consenso prevale tra i leghisti e tra gli elettori centristi. Gli elettori di Forza Italia si dividono a metà.

Il dissenso non deriva solo da ragioni politiche, ma dal fatto che le private sono considerate scuole riservate ai più abbienti ma  soprattutto perché le risorse assegnate alle scuole private sono considerate sottratte a quelle pubbliche, considerando le preoccupanti condizioni degli edifici scolastici e le spese richieste alle famiglie.

Nel complesso gli italiani sono favorevoli alla riforma scolastica, ma non è affatto netta : 42% contro 39% e un intervistato su cinque non si esprime. Il dissenso prevale netto tra i grillini e gli astensionisti.

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